31 Ottobre 2020
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-PORTOGRUARO CALCIO

27-01-2018 20:00 - Entriamo in campo

La vita va presa di petto. Rovesciata e gol.

A volte nel corso della nostra vita ci possono essere momenti in cui desideri e speranze riescono a trovare il loro punto d´incontro ideale. Allora, che sia lavoro o tempo libero, l´impegno viene premiato e tutto fila via liscio come una palla che scorre su un terreno di gioco perfettamente curato. In altri, invece, sogni e realtà non riescono a mettersi d´accordo; subentrano fatica e frustrazione e ogni cosa sembra andare storta, proprio come una palla calciata male. Poiché anche il mondo "dea baea" essendo popolato da uomini viene considerato metafora della vita, queste condizioni valgono pure per il calcio e in particolare per l´Opitergina.

I "leoni" biancorossi, infatti, pur sorpresi dal doloroso tris rifilato dal Portomansuè, sono subito tornati a fare la voce grossa piegando il Lovispresiano prima di essere nuovamente zittiti dal Treviso. Un´altra difficoltà, resa pesante non solo dall´avversario, ma soprattutto dal modo con cui è arrivata, che adesso i ragazzi tenteranno di convertire in immediata riscossa provando a superare il Portogruaro. Tuttavia battere questo odierno rivale potrebbe risultare non proprio così facile. È vero, i veneziani non stanno attraversando un buon periodo. Lo dicono le 6 sconfitte finora accumulate e, principalmente, lo dicono i 6 gol presi nelle ultime 5 giornate. Nonostante ciò, i granata cercheranno ovviamente di uscire ugualmente dal "tunnel" della crisi sforzandosi di ritrovare quell´equilibrio che paradossalmente la statistica, con le sue 6 vittorie, 6 pareggi e 6 rese e i 18 gol fatti e 18 subiti, sta tutt´ora mostrando, ma in negativo. Per raggiungere tale obiettivo e consegnare un brutto scherzetto di carnevale ai padroni di casa, gli ospiti si affideranno ancora a mister Gava. Figura di grande esperienza quella dell´ex tecnico del Nervesa, la quale per prima cosa, quasi sicuramente, tenterà di animare i giocatori con la sua personalità. Ciò al fine di far ritrovare loro quell´interdizione e quell´agonismo, condito da 5 espulsioni, certamente rude, ma efficace e restituire così alla difesa una sicurezza messa a dura prova. Riorganizzazione che, in seconda battuta, proprio attraverso questa fisicità potrebbe poi fornire al reparto avanzato un ritmo costante e dunque maggiori opportunità offensive. Si tratta di minacce rese tali sia dall´attitudine a produrre buone spinte laterali capaci di supportare la profondità dettata da Buriola e Mazzarella, che dall´ancor più pericolosa voglia di riscatto covata dai giocatori. Rabbia sportiva, la quale, unita alla qualità di D´Odorico e alla conoscenza dell´ambiente opitergino in possesso degli ex De Cecco, Dei Rossi e Buriola, alla fine rischia di trasformarsi in un pericoloso fattore aggiunto. Al fine di scongiurare tale pericolo e riportare il campionato sui giusti binari che conducono ai playoff, i ragazzi ora hanno bisogno di riacquistare la tranquillità, la grinta e l´organizzazione scomparse d´un tratto al "Tenni".

Per riscoprire queste virtù perdute i biancorossi però dovranno cercare di ricompattare la retroguardia prestando più attenzione alla tenuta delle posizioni. Questo se i nostri vorranno evitare di concedere ancora quei brutti spazi apertisi in occasione della seconda rete biancoceleste incassata e, più in generale, durante l´intero corso della trasferta e mantenere così bomber Mazzarella ancora fermo a quota 7 realizzazioni. Dato che le regole più importanti che governano questo sport sono evitare di prendere gol, ma anche farne, i "Leoni di Oderzo" avranno in seguito il compito di provare a rafforzare tale solidità stringendo con più convinzione le marcature sui portatori di palla. Ciò in maniera da poter esaltare in primis le capacità di recupero dei mediani e in secondo luogo favorire le impostazioni accompagnate da inserimenti di Gilde. Regista il quale, grazie alle sue aperture, potrebbe riuscire a mettere in moto quella marcia sui fianchi utile a scatenare l´estro di Dal Compare e Zilli mettendo così alle strette una difesa, come detto, non proprio invalicabile. Tuttavia, ancor prima di cercare di applicare tutti questi accorgimenti, i nostri dovranno essere mentalmente sostenuti come e più di prima da mister Piovanelli. L´unico condottiero capace, con la sua astuzia tecnica e calma toscana, di infondere nei cuori degli atleti la giusta attenzione, motivazione e serenità. Il campionato sta dunque ormai per entrare nella sua ora cruciale. Una fase decisiva nella quale i ragazzi dovranno scendere in campo mostrando altrettanta fermezza per poter così stoppare di petto le nascenti insidie, capovolgere in sicurezza l´attuale incerta situazione e tornare, già da oggi, a spedire in rete una nuova vittoria.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ
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