26 Ottobre 2020
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ALLA SCOPERTA DI AUGUSTO CESAR DE FREITAS E DAVIDE CARNIELLO

13-07-2019 20:00 - Prima squadra

È un assolato e caldo pomeriggio di inizio estate e, pur essendoci alcuni padroni di casa intenti a valutare quanto fatto finora e a progettare le mosse future, veniamo comunque accolti da una grande quiete. Un irreale silenzio che contrasta con le concitate voci dei giocatori riecheggiate negli spogliatoi e nella sede dell'Opitergina per tutto il campionato, che ci tiene compagnia anche durante l'incontro avuto con il nuovo DS Claudio Ferrati fino a quando non viene spezzato dal rumore di altri passi. Sono quelli dei primi acquisti effettuati dal club del "Leone biancorosso", ovvero la mezzala, all'occorrenza trequartista, classe '92 Davide Carniello e la punta classe '81 Augusto Cesar De Freitas. Si guardano intorno incuriositi ma quello che si nota è la soddisfazione per aver raggiunto una destinazione così importante e la serenità di chi è consapevole delle proprie capacità. Serenità che in particolare mostra De Freitas, il primo a presentarsi.

DOMANDA: De Freitas, da quando è sbarcata in Italia ha avuto modo di visitare molte squadre. Qual'è la motivazione che stavolta l'ha spinta a fare tappa a Oderzo?

RISPOSTA: Le motivazioni che mi hanno fatto venire qua sono tante; ho sempre stimato la piazza, con l'Opitergina ci ho già giocato contro più volte. Dico la verità, in fondo ho sempre avuto il piacere di poter un giorno giocare qui. L'altra motivazione è che vivo in Italia da 12 anni grazie al mio antenato che si chiama Augusto Mattiuzzi nato a Oderzo che mi ha dato il diritto di poter avere la cittadinanza italiana e per questo ho sempre avuto il piacere di venire qui ma, pur vivendo a San Donà da 4/5 anni, non ci sono mai riuscito.

DOMANDA: Riavvolgiamo adesso un attimo il nastro del tempo. Lei lo scorso anno è stata al Città di Caorle La Salute realizzando 19 gol. Ritiene che la stagione abbia rispettato le sue aspettative?

RISPOSTA: Sì, direi di sì. Personalmente ho fatto un bel campionato; parlando di gol, quello che un attaccante deve fare, ho fatto 19 gol in campionato più 1 in Coppa Veneto quindi direi che sia dentro la media stagionale, sono stato molto contento. Anche come squadra abbiamo raggiunto il 4° posto dietro l'Opitergina però a Dicembre la squadra è stata un po' indebolita per scelta della società... Però comunque abbiamo fatto un gran lavoro con mister Thomas Giro e siamo riusciti a mantenere la posizione raggiunta in quei mesi.

DOMANDA: In attesa di accogliere altri possibili compagni e iniziare a correre con i nuovi "leoni" può dirci quali sono gli obiettivi che si è posta?

RISPOSTA: Ho parlato con il Direttore Sportivo e il Presidente, mi hanno parlato molto bene del progetto e della squadra che stanno creando insieme al nuovo mister che è arrivato e che conosco non per aver lavorato insieme ma per averci giocato contro e quindi sono molto contento di iniziare subito con i nuovi compagni, penso ci sarà solo il problema di ambientarsi.

DOMANDA: In genere la maggior parte dei giocatori ha un modello a cui fanno riferimento. Questo vale un po' per tutti, in particolare per i brasiliani che tendono a rifarsi molto di più alle gesta dei calciatori affermati (soprattutto della stessa nazionalità) per migliorare. Nel suo caso qual'è il giocatore connazionale professionista a cui si ispira?

RISPOSTA: Il giocatore che mi è sempre piaciuto seguire e vedere è Ronaldo il "Fenomeno", secondo me è stato uno dei giocatori fisicamente più forti.

Tranquillità trasmessa grazie all'esperienza acquisita nel Chions e nel Portogruaro pure dalla mezzala classe '92 in grado se richiesto di ricoprire anche il ruolo di trequartista Davide Carniello, il quale però dai suoi occhi lascia trasparire pure altre sensazioni. Sensazioni come entusiasmo, determinazione e voglia di mettersi al servizio dei futuri compagni che il nuovo arrivato fa sentire fin dalle prime risposte alle nostre domande.

DOMANDA: Carniello, anche lei ora indossa la divisa biancorossa. Tuttavia prima di arrivare ci risulta che abbia ricevuto anche altre offerte. Cosa l'ha convinta ad accettare proprio il progetto opitergino?

RISPOSTA: Altre offerte ce n'erano oltre a quella dell'Opitergina che però mi ha convinto di più. Parlando con il Direttore Sportivo del progetto che ha in mente questa società, mi ha stimolato la voglia di far bene, di fare un campionato importante. La rosa poi la stanno componendo con i giocatori che sono stati miei ex compagni di squadra quindi ritrovo un buon ambiente.

DOMANDA: Lei è reduce da una stagione straordinaria vissuta tra le fila di un Portogruaro che, grazie anche al suo contributo, non ha lasciato scampo a nessun avversario. Si aspettava di compiere una cavalcata così unica?

RISPOSTA: Siamo partiti con l'intenzione di fare una bella stagione, importante, di vertice però quella di fare un campionato così, da imbattuti credo che non ce l'aspettassimo perché si sa che durante le annate qualche passo falso c'è sempre. Invece siamo stati veramente bravi a fare gruppo per raggiungere l'obiettivo finale.

DOMANDA: Sempre rimanendo un attimo a quel campionato, qual'è stata la partita migliore disputata dal punto di vista collettivo e individuale?

RISPOSTA: Diciamo che nella prima parte della stagione ho avuto un problema fisico e l'ho saltata mentre invece nel girone di ritorno sono stato quasi sempre presente. La partita più bella è stata sicuramente quella di Volpago col Montello in cui siamo arrivati lì, allo scontro diretto, e se noi vincevamo vincevamo il campionato e quindi contro l'antagonista vera e propria, visto che avevamo creato il vuoto dietro di noi, vincere lì è stata la partita più bella. Magari singolarmente non è emerso nessuno ma a livello di squadra, a livello di gruppo, abbiamo fatto vedere perché siamo sempre stati primi in classifica.

DOMANDA: Provando a scrutare il futuro quali sono le speranze che nutre ora che si trova all'Opitergina? E quali invece gli obiettivi che punta di raggiungere personalmente? Segnare o sfornare più assist?

RISPOSTA: Speriamo di fare una stagione di vertice, per cui faremo le cose nella maniera più giusta possibile per cercare di stare davanti. Poi ovviamente è sempre il campo che parla, quindi sulla carta uno magari può preparare la miglior rosa possibile ma poi è il campo che decide. Personalmente spero di fare una stagione di livello, poi se i gol non li farò io li farà qualcun altro. Il mio obiettivo è quello di essere sempre a disposizione, dopo se faccio gol bene.

DOMANDA: Concludiamo con un parere sul compagno giunto insieme a lei. Come vede l'arrivo di De Freitas? Crede che riuscirà a trovare una buona intesa?

RISPOSTA: De Freitas è un grande attaccante per la categoria, incominciamo subito a lavorare in maniera seria e poi starà al mister creare i meccanismi per trovare il feeling giusto.

Luca Antonello


Fonte: USD OPITERGINA
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