19 Aprile 2019
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-VAZZOLA

30-03-2019 20:00 - Entriamo in campo

C'è sempre un buon motivo per migliorare.

Ormai mancano quattro giornate per completare la traversata di questo nuovo lungo impegnativo campionato, approdare all'arrivo e rompere le righe. Quattro ultime tappe che per il nostro club avrebbero potuto rivelarsi ancor più interessanti e che invece appaiono aver perso ogni spunto d'attrazione.

Davanti infatti le due (quasi) invincibili armate Portogruaro e Prodeco Montello, forti della loro abilità e velocità con cui riescono a mietere risultati positivi, portandosi fuori dal nostro raggio d'azione sono scomparse all'orizzonte. Dietro invece i "leoni" biancorossi, sostenuti dall'irrefrenabile feroce voglia di dire anch'essi la loro e dall'orgoglio hanno aumentato l'andatura lasciandosi forse definitivamente alle spalle le inseguitrici Caorle La Salute e Favaro.

Insomma, da una parte il tentativo avanzato dalla squadra di scalare il vertice di classifica è già stato arrestato da tempo mentre dall'altra la speranza di portare a casa almeno la simbolica "medaglia di bronzo" sembra essersi concretizzata.

E allora, a questo punto, la domanda sorge spontanea: per quali intenti dovrebbero ancora lottare oggi e nei prossimi incontri i nostri ragazzi?

A prima vista infatti altri obiettivi da centrare non se ne vedono.

Eppure sotto sotto, se si aguzza lo sguardo, si può notare come nuovi traguardi da raggiungere in realtà ce ne siano ancora.

Traguardi come ad esempio il desiderio che dovrà essere espresso da tutti i giocatori di voler continuare a offrire il massimo impegno così da acquisire ulteriori meriti e, ai prossimi incontri con la società previsti al termine della stagione, poter scegliere con maggior serenità il loro futuro. Scopo al quale poi potrebbe anche aggiungersi il fine di voler premiare qualche ragazzo particolarmente distintosi all'interno del settore giovanile facendolo giocare al fianco dei più grandi. O cercare di valorizzare le promesse fino a questo momento lanciate in campo continuando a lavorare sulla loro crescita e talento. O ancora aiutare un certo killer seriale d'area di nome Sakajeva ad allungare la propria lista di portieri battuti. Il tutto per provare infine a eguagliare, o magari pure superare, il record di 52 punti segnato nell'arco delle ultime 7 stagioni stabilito proprio nel passato campionato.

Prima di riuscire a portare a termine tali volenterosi propositi però il gruppo di Florean e Ferrati sarà chiamato a tentare di avere la meglio sul Vazzola.

Una formazione, quella diretta dal tecnico Andrea Gallonetto, la quale ritrovandosi lo scorso anno a salutare alcuni dei suoi interpreti più importanti come il difensore Alessio Pessot transitato per Oderzo, il centrocampista Michele Benetton trasferitosi alla nostra corte, l'ex mediano biancorosso Leonardo Giuliotto e l'attaccante Francesco Szumski diventato Direttore Sportivo, stavolta non è riuscita a salire fino a quel sorprendente secondo posto che nella passata stagione le aveva poi dato la possibilità di contendere all'Opitergina il passaggio al 3° turno dei playoff. Nonostante questo sensibile ridimensionamento i vazzolesi dimostrano di sapere rimanere comunque abbastanza competitivi. A sottolinearlo in tal caso non sono solo gli altisonanti pareggi riscossi in casa contro il Prodeco Montello e i nostri ragazzi o la vittoria strappata a Favaro ma, più generalmente, i 33 punti accumulati che hanno dato agli stessi "cugini" l'opportunità di piazzarsi comodamente a metà della graduatoria. Una posizione sicuramente tranquilla che tuttavia ora potrebbe trasmettere agli avversari il coraggio giusto per provare a migliorare ulteriormente il proprio status nel girone e ottenere così altre soddisfazioni. Si tratta di un pericolo giustificato dal fatto che i rivali tendono in ogni occasione a giocare a viso aperto senza manifestare troppi timori reverenziali. È vero, la retroguardia seppur "pilotata" dall'esperienza del difensore classe '80 Luca Gaiotti e dalla più fresca reattività del suo collega di reparto, il classe '90 Roberto Dall'Armellina, come indicano i 30 palloni insaccatisi in porta finora non dimostrerà di essere particolarmente impermeabile. Tuttavia gli ospiti allo stesso tempo danno prova di saper compensare queste debolezze difensive portando con grande fermezza una propositiva pressione e andando a ingaggiare agguerriti duelli in mezzo al campo. Atteggiamento senza alcun dubbio combattivo e molto spesso, come denunciano i 52 falli sanzionati, pure abbastanza rude che però permette ai "verdi" di intercettare palla in zone anche piuttosto alte. Recuperi i quali a loro volta offrono in seconda battuta ai contendenti l'opportunità di sviluppare la propria transizione offensiva passando per le corsie laterali. Percussioni esterne che, attraverso la loro spinta, minacciano infine per mezzo degli inserimenti da loro prodotti, di introdurre in area il maggior numero di concorrenti. In particolare tali scorribande sulle fasce rischiano di favorire gli scatti del centravanti classe '99 Giovanni De Zotti e soprattutto i guizzi di Edoardo Pignata. Punta classe '95 capace, con i suoi 13 gol realizzati, non solo di tenere il passo dei pretendenti in lotta per il titolo di capocannoniere come Paolo Zanardo (17 reti), Stefano Della Bianca (19 gol) e Fatmir Sakajeva (24 centri) ma anche di lasciare il segno pure nei confronti impegnativi (per maggiori informazioni chiedere al Prodeco Montello e al nostro gruppo).

Dunque, persino in questa fase di relativa serenità del campionato le insidie non mancano.

Perciò, se i ragazzi vorranno continuare a recitare al meglio la parte di "leoni" amareggiati e "furiosi" per essere stati esclusi dal confronto per decidere il destino della promozione e continuare così a fare bella figura davanti alla platea di casa, dovranno innanzitutto mantenere l'assoluta concentrazione e l'entusiasmo mostrati negli ultimi incontri. Massima attenzione e gioia nel voler cercare di mettersi ancora alla prova la quale in questo caso dovrà poi tradursi nell'intenzione di balzare, al fischio iniziale dell'arbitro, subito in avanti e aggredire con decisione gli ospiti al fine di impedire loro di organizzarsi. Allora ecco che, per avere maggiori probabilità di portare a termine questa immediata ricerca della porta la squadra avrà forse bisogno di lasciarsi guidare ancora una volta da Benetton. Generoso cicerone offensivo che, avvalendosi in parte della saggezza testimoniata dalla precisione dei suoi passaggi, in parte della conoscenza dei giocatori che fino alla passata stagione erano suoi colleghi e ulteriormente aiutato da dei compagni quali dovranno dimostrarsi veloci nel rubare palla e ripartire in verticale, avrà il compito di indicare agli altri biancorossi soluzioni alternative. Soluzioni alternative utili per mettere in difficoltà i rivali. Varianti come possibili lanci in profondità attuati per scavalcare il folto centrocampo "nemico" e puntare direttamente al bersaglio grosso. Oppure continue aperture di fronte le quali, allargando il gioco sulle fasce (preferibilmente quella destra dove i "verdi" dimostrano di far più fatica a controllare), possano oltre che liberare la rapidità del "solito" "cecchino" Sakajeva dare modo anche al giovane Alessio Rocco di mettere ancora in mostra la sua rapidità d'esecuzione e abilità nel proteggere palla per far salire la squadra e magari regalargli pure l'emozione di "griffare" il primo gol in biancorosso. Sembra abbastanza scontato eppure sarà molto importante che i nostri sappiano infine farsi trovare pronti anche quando ci sarà da battere eventuali calci piazzati visto che i vazzolesi tendono a patire le palle inattive. Questa prontezza d'animo dovrà però essere messa in risalto pure dietro con quei pronti rientri e quelle chiusure richieste per fare buona guardia sulle fasce (soprattutto quella destra che pare essere preferita dagli avversari), impedire agli ospiti di sfruttare la pericolosa opzione dei tiri dal limite e riuscire così a limitare gli assalti di un attacco che, con i suoi 29 gol messi a segno appare non proprio spuntato. Al di là delle scelte strategiche e della quantità di tecnica che verranno proposte in campo l'aspetto più importante sarà che i ragazzi sappiano rivelarsi in grado di mostrare di nuovo, come detto prima, la mentalità corretta. Ciò per non sottovalutare il rivale e rischiare, considerando l'impegno come una sorta di amichevole, di rimediare brutte lezioni di calcio. Ma al contrario donare un divertente pomeriggio di primavera ai nostri sostenitori e approfittare di queste ultime sfide per affinare le proprie doti e l'intesa di squadra.

Perché d'altronde, come abbiamo appena visto, in fondo c'è sempre un buon motivo per migliorare.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ

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