25 Ottobre 2020
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OPITERGINA ALÈ INTERVISTA IL PORTIERE NICOLA SARTORELLO

05-01-2020 08:00 - Società

Come i suoi colleghi condivide un punto di vista molto particolare: nei momenti in cui il lavoro scarseggia ha il privilegio di poter essere un interessato spettatore, ma quando la sorte volge le spalle ai suoi compagni si ritrova a fissare gli avversari (e quindi il potenziale pericolo) sempre in faccia. Eppure Nicola Sartorello in tutta la sua onorata carriera non ha mai dimostrato alcun cenno di timore o cedimento. Al contrario, grazie alla sua professionale freddezza, energico carisma e grande reattività, ha saputo guadagnarsi prima il diritto di proteggere il Domegliara, il Treviso e l'Union Quinto in serie D e poi l'onore di giocare ancora con il Treviso e la Sacilese nella vecchia C2. Traguardi prestigiosi che però non hanno ancora appagato l'estremo difensore originario di San Stino di Livenza. Il classe '90 dopo aver concluso i rapporti con il Ponzano, il Portomansuè e l'Eclisse Carenipievigina in Eccellenza infatti ha subito accettato le avances dell'Opitergina. E sfruttando la forza dei suoi guantoni combinata alla sana ferocia agonistica, proprio come il mitico cane Cerbero, finora è sempre riuscito a custodire egregiamente la nostra porta lasciando passare al momento solo 6 gol diventando così uno degli insostituibili pilastri di questa squadra.

DOMANDA: Sartorello, la sua fedina sportiva dimostra che lei ha all'attivo delle esperienze vissute in Lega Pro (vecchia Serie C2) con il Treviso e la Sacilese. Ovvero in un campionato dove, per sorreggere la propria squadra, ai portieri è richiesta capacità di lettura delle traiettorie, forza nel piede d'appoggio per trovare la miglior coordinazione, riflessi e anche istinto. In queste ultime stagioni invece ha calcato palcoscenici poco reclamizzati, ma non per questo meno importanti come l'Eccellenza e ora la Promozione. Secondo lei un portiere, per acquisire il valore che sta continuando a mostrare tutt'ora deve avere "solo" le caratteristiche sopra accennate o, in queste categorie, ha bisogno di possederne anche altre?

RISPOSTA: Sicuramente oltre alle caratteristiche elencate aiutano l'esperienza maturata negli anni e soprattutto la voglia di fare qualcosa che ti piace.

DOMANDA: Mattia Onnivello di proprietà del Fontanelle, Alberto Scocco appena acquistato dal Treviso Academy, Andrea Bavena in servizio al Città di Caorle La Salute, Nicola Pazzaia del Conegliano. Quelli appena proposti sono tutti estremi difensori che insieme a lei, grazie alle loro doti, in questo girone stanno contribuendo a tenere alto il nome della vostra categoria. Affidandosi al suo esperto punto di vista, concorda con tale osservazione o a questa lista ci aggiungerebbe qualche altro collega o potenziale talento?

RISPOSTA: Concordo e tra quelli elencati ce ne sono alcuni anche da categoria superiore come ad esempio Bavena. Anche se in questo momento il Godega non sta passando un bel periodo mi è piaciuto Camatta, contro di noi ha fatto diverse parate importanti.

DOMANDA: Nel corso di questa nuova stagione finora non avete fatto altro che macinare risultati lasciando per strada solo 9 punti e dimostrando uno straordinario equilibrio in tutti i reparti che vi sta conducendo dritti al titolo. A tal proposito qual è l'aspetto caratteriale o tecnico dei suoi compagni che l'ha colpita di più? Tra i duelli sostenuti nel girone d'andata ce n'è uno che è riuscito a riassumere bene tutti i valori da voi mostrati e ad esaltare il suo talento e uno invece in cui sente che la squadra e lei non avete espresso davvero le vostre abilità?

RISPOSTA: A metà campionato non possiamo già parlare di titolo, dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita e solo alla fine tireremo le somme. Ho la fortuna di avere dei compagni fantastici capaci sin da subito di creare un gruppo compatto nonostante i molti cambiamenti ad inizio stagione. Credo che la partita contro il Marcon rispecchi al meglio i nostri valori: partita in bilico fino all'85', mantenuta sullo zero a zero con grosso spirito di sacrificio da parte di tutti e i cambi hanno fatto la differenza permettendoci di portare a casa il bottino pieno. Invece a Treviso non abbiamo espresso completamente il nostro potenziale, sicuramente anche per merito dell'avversario ma al ritorno sono convito che sarà un'altra partita.

DOMANDA: Nella precedente avventura trascorsa sorvegliando la porta dell'Eclisse Carenipievigina, pur mettendoci tutta la sua consueta professionalità, si è ritrovata a dover far passare 30 palloni in rete. Da quando ha accettato di custodire il nostro uscio invece si è arresa solo 6 volte alle conclusioni avversarie. Nel momento in cui ha scelto di difendere il "club del leone biancorosso" si aspettava un simile drastico miglioramento? Qual è secondo lei il merito di questa positiva evoluzione difensiva?

RISPOSTA: A Pieve la squadra era stata costruita per una salvezza tranquilla, fino al raggiungimento dell'obbiettivo eravamo una delle migliori difese del campionato, poi una volta raggiunta la salvezza ci siamo adagiati troppo. Gli obiettivi qui sono diversi e sicuramente fanno la differenza, aiutano a mantenere sempre alta la concentrazione e per poter disputare un campionato di vertice, soprattutto in un girone così equilibrato, le difese diventano fondamentali. Ogni domenica vediamo squadre che vincono di misura e partite sempre tirate fino all'ultimo minuto, nella maggior parte dei casi chi sblocca la partita porta a casa il bottino pieno.

DOMANDA: Il classico cenone della vigilia o il pranzo del 25 seguito da altri eventuali banchetti con familiari oppure amici. Le sorprese offerte dai possibili viaggi intrapresi o la serenità assaporata tra le mura domestiche. L'eccitazione dei botti di fine anno che si è mescolata con il fascino dei desideri dedicati al nuovo anno espressi magari sotto un cielo decorato di stelle. Insomma, anche questa volta due settimane di ferie natalizie sono passate belle, ma veloci lasciando ancora il posto al campo. A suo avviso questa pausa per lei e i compagni è arrivata nel momento giusto o avrebbe preferito continuare a giocare per non perdere il ritmo partita?

RISPOSTA: Sicuramente staccare un po' la spina fa bene a tutti, serve a ricaricare le batterie per il girone di ritorno. Dobbiamo essere consapevoli però, che avendo un obbiettivo importante da conquistare, la cosa fondamentale è ripartire subito forte per non buttare via quanto di buono è stato fatto fino ad ora.

DOMANDA: Come vuole la strana tradizione indetta già nella passata stagione dalla sorte tra poco farete i primi onori di casa del girone di ritorno ospitando un altro avversario in parte risanato dalla trasfusione di fiducia ricevuta dall'ultimo risultato positivo riscosso: il Vazzola. Tenendo conto che il riposo, almeno per questa prima giornata di rientro potrebbe aver azzerato le differenze tecniche e di classifica tra voi e loro, che partita si aspetta di vedere dalla porta? Teme di dover fare gli straordinari o ritiene che per lei sarà una domenica tutto sommato serena?

RISPOSTA: Ogni domenica dobbiamo scendere in campo cercando di portare a casa i tre punti indipendentemente che ci sia il Treviso o come oggi il Vazzola. Come in tutte le partite, e a maggior ragione oggi che è un derby, ci saranno dei momenti dove dovremo essere bravi a saper soffrire concedendo il meno possibile all'avversario sapendo che dalla nostra abbiamo delle armi importanti da poter utilizzare.

DOMANDA: Concludiamo volgendo lo sguardo al girone di ritorno che verrà. Il nostro principale inseguitore Treviso Academy ha saputo cogliere al volo l'assist offerto dalla sessione invernale di calciomercato rinforzandosi con il collega di reparto Alberto Scocco e il difensore Fabio Lebran. Le altre contendenti Noventa, Fontanelle e Città di Caorle La Salute invece non hanno messo mano alle loro rose confidando probabilmente nel buon stato di salute con cui hanno terminato il 2019. Al netto di questa situazione con che seconda metà di campionato crede vi ritroverete a dover fare i conti?

RISPOSTA: Il girone di ritorno è sempre un campionato diverso, non puoi sottovalutare nessuna squadra. C'è chi ha bisogno di punti per salvarsi o tenersi lontano dalla zona playout o chi vuole stare attaccato alle prime di conseguenza ogni partita sarà combattuta fino all'ultimo minuto. Siamo noi il nostro più grande avversario, non dobbiamo fare l'errore di pensare di aver già raggiunto qualcosa o di accontentarsi se qualcosa va storto.

Luca Antonello


Fonte: USD OPITERGINA
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