29 Ottobre 2020
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OPITERGINA ALÈ INTERVISTA IL PRESIDENTE ENRICO MONTENERO

14-01-2018 08:00 - Società

Rode il tempo ogni cosa e non si sente. Correva la ricorrenza del 70° quando dopo aver tenuto a lungo addetti ai lavori e appassionati con il fiato sospeso l´OPITERGINA decretò la fine della corsa per la successione direttiva nominando, come suo nuovo padrone, l´imprenditore Enrico Montenero. Sono passati più di 12 mesi eppure molte cose sono cambiate: parte dello staff, consiglieri, allenatore, giocatori e, in un certo senso, pure lo stesso Montenero che durante tutto questo periodo ha avuto modo di entrare meglio in contatto con la realtà dell´ambiente, comprenderne necessità e soluzioni, acquisire maggior esperienza calcistica. Ora, a un anno e mezzo di distanza e a poche ore dalla sfida contro il Lovispresiano, siamo di nuovo tornati a sentire il presidente per offrirvi le sue sensazioni sul campionato ma non solo.

DOMANDA: Presidente, purtroppo come all´andata, il ritorno in campo non è stato dei migliori. Tuttavia adesso la squadra ha l´occasione di rifarsi subito, ma deve affrontare un avversario che ha già creato grattacapi a molti altri club e che, per di più, arriverà all´OPITERGIUM "arrabbiato" per la sconfitta appena subita. Tenendo conto della difficoltà nell´affrontare rivali così scomodi, teme questo impegno o il valore finora dimostrato dai ragazzi le sta dando una relativa tranquillità?

RISPOSTA: Premesso che la sosta natalizia può creare sempre qualche sorpresa, il valore dei ragazzi mi ha sempre reso tranquillo. Certo è che l´infortunio del nostro capitano non c´è stato d´aiuto. Tuttavia ci presentiamo alle prossime partite con fiducia e determinazione, certi dell´impegno che tutti gli elementi della squadra impiegheranno.

DOMANDA: La partenza intrapresa contemplando la luce della fiducia in estate con le vittorie nel Trofeo Veneto. Poi lo stesso bagliore di speranza che si affievolisce strozzato da 4 sconfitte. Infine la virata così decisa da condurre la squadra a un solo passo dalla capolista Fontanelle. Questo è solo il secondo anno in cui ricopre la carica di Presidente, eppure il calcio gliene ha già fatte vedere delle belle. Che impressione le ha fatto notare una simile reazione positiva? Quali ritiene possano essere le cause della rimonta e quanto pensa abbia pesato l´arrivo degli acquisti effettuati?

RISPOSTA: L´impressione primaria è stata quella di vedere un gruppo sempre più coeso tanto da sentire l´importanza della storia della maglia che indossa. Gli acquisti della stagione in corso sono stati senza dubbio importanti dal momento che nel campionato la squadra si sarebbe dovuta confrontare con squadre blasonate. Già di per sé la base su cui lavorare grazie agli elementi che in precedenza formavano la squadra era sicuramente di qualità, perciò l´obiettivo è sempre stato uno: puntare in alto.

DOMANDA: L´ultimo rapporto di collaborazione con il settore giovanile della Liventina, l´accordo di affiliazione raggiunto con l´Amatori Camino, il bando di iscrizione per il nostro vivaio. Insomma, anche quest´anno l´OPITERGINA sfruttando le opportunità che arrivano non solo dal pallone, ma anche dal mondo circostante sta dimostrando di saper stare al passo con i tempi. Che cosa ne pensa di tutte queste iniziative schierate in campo? E infine ritiene che in futuro ci siano margini per ideare nuove proposte?

RISPOSTA: Personalmente ritengo che una società moderna e al passo con i tempi debba dimostrare di sapersi destreggiare nelle diverse situazioni: nella collaborazione con la Liventina, società leader nel settore giovanile italiano, cercando a livello agonistico di migliorarsi mettendo in condizione i nostri giovani di crescere; mentre per quanto riguarda l´A.S.D. Camino dimostrando capacità di cooperazione sociale. Tutto il consiglio si è da subito mostrato propositivo nei confronti di tutte le nuove possibilità e prospettive che si sono poste davanti alla società opitergina.

DOMANDA: Come ci si sente ad essere il Presidente dell´OPITERGINA e che cosa è cambiato per lei da quando lo è diventato?

RISPOSTA: Ci si sente, per prima cosa, responsabili di rappresentare una società importante, con alle spalle una storia altrettanto importante e molte ambizioni, sia a livello di settore giovanile che di prima squadra. Con la nomina a Presidente ho capito l´importanza del nostro futuro, ovvero i ragazzi, che vanno educati sia nella crescita sportiva che personale.

DOMANDA: Facciamo un bilancio dopo un anno e mezzo. È andato tutto secondo le previsioni oppure c´è qualcosa che si poteva fare meglio? C´è qualcuno che vuole ringraziare?

RISPOSTA: Sommariamente è andato tutto secondo le nostre previsioni, anche se puntiamo, per certo, a migliorarci. In primis ci tengo a ringraziare i vicepresidenti, il direttore generale, tutto il consiglio che ha sempre dimostrato grande coesione e partecipazione e tutti i nostri sponsor, fondamentali per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Un ringraziamento speciale va ai nostri collaboratori: allenatori, fisioterapisti, giardinieri, autisti, custode, segretaria ed infine ai nostri amatissimi accompagnatori che sostengono i ragazzi.

DOMANDA: Come sono i rapporti con l´Amministrazione Comunale? E con le altre realtà sportive comunali e dei comuni limitrofi?

RISPOSTA: I rapporti con l´Amministrazione Comunale sono buoni, sinceri ed onesti, in funzione di una collaborazione fruttuosa. Collaboriamo con diverse altre realtà sportive, comunali e non, sempre in maniera molto onesta e sincera.

DOMANDA: Passiamo al settore giovanile. Far crescere i ragazzi fino a farli giocare in prima squadra è tra i principali obiettivi di ogni società sportiva dilettantistica. Non sempre, però, l´OPITERGINA è riuscita nell´intento. Come mai? Perché un genitore dovrebbe iscrivere il proprio figlio o la propria figlia all´OPITERGINA?

RISPOSTA: Pensiamo sia giusto perseverare in questo obbiettivo fondamentale investendo in bravi tecnici che possano far emergere le potenzialità dei nostri giovani. Riteniamo che il clima sereno e disteso, i bravi tecnici, il bell´impianto a disposizione e l´ottima organizzazione possano garantire ai più piccoli un´attività sana ed educativa. Cerchiamo di trasmettere i sani principi del calcio: lealtà, fair play, rispetto e consapevolezza di far parte di un club storico.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ
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