09 Luglio 2020
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OPITERGINA ALÈ INTERVISTA IL VICEPRESIDENTE PALMINO GREGUOL

18-03-2018 08:00 - Società

Alla lunga il lavoro di squadra paga. Sempre. Sono arrivati all´alba di una nuova era sportiva che, a causa di un´ultima caduta in Promozione accusata dal club, stava per rivelarsi ostile e popolata solo da incertezze. Tuttavia non si sono lasciati intimidire. Al contrario, facendo incetta di sagge decisioni e grande determinazione, ma, soprattutto, anche di notevole buona volontà e autentica passione hanno trovato il modo di trasformare la difficile fase di transizione, addirittura, in un altro ciclo vincente. Stiamo parlando di Renato Bernardi e Palmino Greguol, ovvero del tandem di attuali vicepresidenti che, dopo aver contribuito a dar vita a un nuovo rinascimento biancorosso, ora hanno, non solo, deciso di raccontarsi, ma, anche, di mettere a disposizione la loro indiscussa esperienza per commentare questa Opitergina. In questo numero, proseguiamo con Palmino Greguol, dopo che in quello precedente era stata la volta di Renato Bernardi.

DOMANDA: Signor vicepresidente, quasi ogni domenica i nostri sostenitori hanno la possibilità di incontrarla poco prima del fischio d´inizio delle sfide oppure di vederla già accomodata sugli spalti dell´Opitergium. La sua dunque è una presenza certo giustificata dall´importanza del ruolo dirigenziale da lei ricoperto, ma che parallelamente testimonia anche il suo sincero amore di semplice supporter verso questi colori biancorossi. Tuttavia, come forse si potrebbe dire, tifosi non si nasce, lo si diventa. In questo senso, come le è nata una simile passione per il calcio in generale e per l´Opitergina nello specifico?

RISPOSTA: La passione è nata fin da bambino quando il divertimento più accessibile, per chi è della mia "epoca", era quello di tirare calci al pallone. Passione coltivata negli anni nel mio paese nativo, Pasiano di Pordenone, fino a diventare Presidente dell´Associazione Calcio Pasianese e successivamente vicepresidente e Presidente dell´Union Pasiano. In seguito, abitando già a Oderzo, devo "ringraziare" l´allora Presidente Claudio Furlan per avermi portato all´Opitergina dove da 15 anni sono vicepresidente.

DOMANDA: Sempre in tal caso, l´interesse per la palla rotonda è germogliato grazie a dei precisi trascorsi sportivi da lei vissuti in precedenza o è stato un classico "colpo di fulmine" arrivato all´improvviso?

RISPOSTA: Anch´io ho praticato il calcio fin da giovane. Poi, nel corso degli anni, ha avuto il sopravvento una delle mie "distrazioni", ossia la musica; di conseguenza ho fatto tanto calcio amatoriale fino a pochi anni fa, senza aver disdegnato gli inviti degli amici a partecipare ai vari tornei, anche prestigiosi.

DOMANDA: Riprendendo quanto accennato all´inizio lei, come il suo collega Bernardi e il Presidente Montenero, ha l´opportunità di poter unire il dilettevole piacere di incitare i giocatori durante le partite all´utile e delicato compito di dirigere l´intera società nel corso della stagione. Una responsabilità che immaginiamo non sia molto facile da conciliare con gli altri suoi "normali" impegni lavorativi. Dunque, in che modo riesce a ritagliarsi il tempo per collaborare con il club e seguire la squadra?

RISPOSTA: Quando si ha la passione il tempo lo si trova, si dice: prima la famiglia, poi il lavoro e dopo le passioni, poi non si sa come... ma il terzo posto diventa il primo. Abbiamo comunque una buona organizzazione e ruoli distinti con relative responsabilità. Un nostro importante punto di forza è il Consiglio direttivo, negli anni, a partire dalle gestioni Furlan, Bernardi, Pavan e, attualmente, Montenero, abbiamo costruito e consolidato un gruppo di soci-consiglieri che sono diventati amici che condividono la passione e che stanno bene assieme; a volte ci inventiamo delle riunioni "par dopo andar a magnar" tutti insieme. Un bel clima che, riscontriamo, si sta diffondendo in tutta l´Opitergina.

DOMANDA: Essere uno dei due bracci destri dell´attuale reggente della società dev´essere un onore, ma come detto, pure un onere non da poco. Secondo lei quali difficoltà collaborative crede che eventualmente si possano incontrare nel suo impegno sportivo?

RISPOSTA: Sono stato e continuo con piacere ad essere braccio destro dei presidenti citati prima ed è certo un onore. Per quanto riguardo l´onere, il maggiore è senza dubbio quello di far quadrare il bilancio quindi l´impegno di consolidare il rapporto con i nostri meravigliosi sponsor, la ricerca di altre risorse e la particolare attenzione ai costi. La collaborazione importante è quella che offrono i genitori, i dirigenti e gli accompagnatori durante le partite e in occasione dei vari eventi. La difficoltà maggiore è dettata dalla impianto troppo grande, ma insufficiente e ormai datato, bisognoso sempre più di interventi di manutenzione e rifacimenti e quindi costi e su questo tema siamo sempre in contatto con l´Amministrazione Comunale cercando un po´ alla volta di far fronte alle esigenze più urgenti. Altre difficoltà sono la continua burocrazia e la sempre maggiore responsabilità al limite del "ma chi ce lo fa fare", ma poi il tutto viene mitigato e ripagato dalla soddisfazione nel vedere tanti ragazzini nei campi da gioco, tante belle mamme e papà durante le partite e alla sera quando vengono a prendersi i propri figli dopo gli allenamenti.

DOMANDA: Dalle scartoffie della scrivania passiamo ora alla libertà del campo. Da quando si trova all´interno dell´ambiente ne deve aver sentiti di colpi al cuore. Ecco, a proposito di emozioni, quali sono stati i momenti più felici e più cupi vissuti sul terreno di gioco, la squadra di leoni biancorossi più bella che ritiene di aver visto e i volti più significativi di giocatori e allenatori che, lasciandole il segno, rimarranno per sempre impressi dentro di lei?

RISPOSTA: Se parliamo di Prima squadra, senza dubbio le soddisfazioni maggiori le ho avute con la squadra delle due promozioni consecutive, dalla Promozione alla serie D, con Gabatel, Silboni & C. e con Tossani in panca. Volti significativi in 15 anni me ne rimangono molti e non mi sento di fare classifiche. Il momento più cupo è stato quando, diversi anni fa, un nostro portiere in modo lampante ha favorito in un paio di occasioni la squadra avversaria facendo capire chiaramente il suo intento.

DOMANDA: Ora l´attuale rosa, pur tra alti e bassi, sta continuando a rimanere lo stesso con merito ben piazzata all´interno dell´area che permette di accedere ai playoff. Se dovesse valutare la qualità di quanto mostrato dai ragazzi in stagione, quale voto della sua personale e immaginaria pagella darebbe a questa formazione?

RISPOSTA: Ad oggi do un 7,5, ma so che ha le qualità per arrivare a 9.

DOMANDA: Adesso mancano solo 2 mesi all´arrivo della fine del campionato. A suo avviso cosa occorre ancora per poter allontanare definitivamente il minaccioso Vazzola e riuscire a consolidare il 3° posto che sembra più che meritato?

RISPOSTA: Molto semplice: vincere lo scontro diretto e mantenere a distanza il Treviso. Per il resto mettiamo le mani dove dice Pino Daniele : "addò nun coce ´o sole".

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ

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