08 Luglio 2020
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OPITERGINA ALÈ INTERVISTA IL VICEPRESIDENTE RENATO BERNARDI

28-02-2018 08:00 - Società

Alla lunga il lavoro di squadra paga. Sempre. Sono arrivati all´alba di una nuova era sportiva che, a causa di un´ultima caduta in Promozione accusata dal club, stava per rivelarsi ostile e popolata solo da incertezze. Tuttavia non si sono lasciati intimidire. Al contrario, facendo incetta di sagge decisioni e grande determinazione, ma, soprattutto, anche di notevole buona volontà e autentica passione hanno trovato il modo di trasformare la difficile fase di transizione, addirittura, in un altro ciclo vincente. Stiamo parlando di Renato Bernardi e Palmino Greguol, ovvero del tandem di attuali vicepresidenti che, dopo aver contribuito a dar vita a un nuovo rinascimento biancorosso, ora hanno, non solo, deciso di raccontarsi, ma, anche, di mettere a disposizione la loro indiscussa esperienza per commentare questa Opitergina. In questo numero, cominciamo da Renato Bernardi, sul prossimo sarà la volta di Palmino Greguol.

DOMANDA: Signor vicepresidente, fin dal primo anno del suo precedente "governo" calcistico opitergino l´intesa con il collega Palmino Greguol si è rivelata vincente. Lo hanno dimostrato i risultati ottenuti in campo, ma anche la stessa gestione societaria di quel periodo. Questo positivo affiatamento, per caso, è stato favorito da un rapporto umano già ben consolidato o è progredito piano piano con il passare del tempo?

RISPOSTA: Questo affiatamento con l´amico Palmino Greguol è nato fin da subito, perché tutti e due parlavamo la stessa lingua e avevamo lo stesso modo di pensare e di ragionare nell´organizzare la società Opitergina.

DOMANDA: Lei appartiene a una categoria lavorativa tra le più cariche di mansioni eppure, durante gli anni del suo mandato, poche volte è capitato di non vederla allo stadio. Dopotutto a volte le apparenze ingannano: anche dietro una giacca imbottita di lavoro e a prima vista distaccata può invece nascondersi un palpitante cuore di tifoso. Quali sono i motivi che all´epoca l´hanno convinta a voler puntare sul calcio?

RISPOSTA: Fin da piccolo il calcio mi piaceva, ma non sono mai riuscito a giocare per motivi di lavoro. Poi, quando mio figlio ha iniziato a giocare, mi sono avvicinato alla rete del campo per guardarlo ed un po´ alla volta mi hanno fatto entrare, prima negli spogliatoi, poi in segreteria per poi arrivare fino alla presidenza.

DOMANDA: A prima vista sembra di no, tuttavia il mondo del pallone in cui è sbarcata, considerando l´aspetto riguardante l´amministrazione societaria e le compravendite nel calciomercato, a ben pensarci non ha poi regole così differenti rispetto a quelle della galassia dell´imprenditoria da cui è arrivata. Questa somiglianza operativa l´ha in qualche modo aiutata ad ambientarsi subito o nel periodo della sua gestione si è ritrovata a dover lo stesso risolvere particolari problemi?

RISPOSTA: La società Opitergina occupa circa 40 persone, una piccola azienda. Sarà anche per questo che con l´amico Palmino, che è anche lui imprenditore, ci siamo capiti subito su come lavorare meglio per risolvere i tanti problemi che ci sono.

DOMANDA: Come detto all´inizio, ha avuto la fortuna non solo di guidare l´Opitergina, ma pure di raccogliere nelle passate stagioni ben 3 promozioni. Grandi soddisfazioni che l´hanno accompagnata fino al giorno del cambio di presidenza da lei annunciato con un anno di anticipo. Qual è stato il motivo che alla fine l´ha spinta a prendere questa dolorosa decisione?

RISPOSTA: Mi è sembrato opportuno lasciare la presidenza dopo 10 anni per poter far entrare nuovi giovani dirigenti con delle nuove idee per poter migliorare l´organizzazione, in particolare, del settore giovanile.

DOMANDA: Promozione-Eccellenza, Promozione-Eccellenza, Eccellenza-Serie D. È vero, ciascuna partita può avere un suo fascino specifico però anche ogni gioia in genere ha un proprio gusto diverso. Tutti i salti di categoria arrivati se li aspettava o tra questi ce n´è uno che, colpendola maggiormente, rimarrà per sempre impresso nel suo cuore?

RISPOSTA: In dieci anni da Presidente devo dire che ho avuto tante delusioni, ma anche tante soddisfazioni che me le hanno fatte dimenticare. Naturalmente quello che più mi è rimasto nel cuore è stata la promozione con una giornata di anticipo in Serie D, sul campo di San Donà di Piave con mister Tossani.

DOMANDA: In una sua intervista rilasciata in esclusiva per il nostro sito il 1° luglio 2011, riguardo al vivaio aveva detto che "l´impegno mio e di tutto il direttivo sarà quello di continuare ad avere un particolare riguardo al settore giovanile che con l´ingresso di un paio di nuovi dirigenti, cercheremo di seguire da vicino". Da quelle parole sono passati quasi 7 anni e in questa direzione il nostro club ne ha fatta di strada: basti pensare alle iniziative intraprese o agli ottimi piazzamenti conquistati per ora dagli Allievi 2001, Giovanissimi 2003, Esordienti 2005 ed Esordienti 2006. Prendendo come riferimento quella dichiarazione, che cosa ne pensa della strategia di sviluppo messa in campo a favore dei giovani finora? Inoltre, ritiene ci siano ancora margini di crescita per lo stesso settore giovanile?

RISPOSTA: Come dicevo prima, avendo fatto entrare giovani dirigenti in società abbiamo riorganizzato il settore giovanile a cui tanto tenevamo e che negli ultimi anni ci sta dando tante soddisfazioni. Margini di crescita ce ne sono tanti e stiamo lavorando per questo.

DOMANDA: Dai giovani concludiamo passando ai "leoni biancorossi" adulti. La Prima squadra finora è riuscita a totalizzare 13 vittorie. Affidandosi all´esperienza accumulata negli anni, come giudica tale ruolino di marcia, per ora ancora provvisorio, e lo stile di gioco espresso da questi ragazzi? Infine, sempre basandosi sulle sue impressioni, crede che la squadra riuscirà ad accedere ai playoff?

RISPOSTA: Per la mia esperienza, la Prima squadra ha delle grandi potenzialità, purtroppo in questo frangente di campionato abbiamo avuto un gioco irregolare con delle buone partite e altre un po´ meno buone. C´è ancora tempo non solo per accedere ai playoff, ma, sono positivo, per fare ancora meglio.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ

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