29 Ottobre 2020
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OPITERGINA ALÈ INTERVISTA L'ATTACCANTE AUGUSTO CESAR DE FREITAS

15-12-2019 08:00 - Società

Chissà se mentre faceva in tempo con la coda dell'occhio a scorgere la palla che andava ad adagiarsi comodamente nell'angolino della rete De Freitas si sarà chiesto quanto poteva valere quel gol segnato di testa contro il Cavarzano Oltrardo o se, abituato a lasciare il segno, come visto nei minuti successivi si è solo lasciato andare all'esultanza... Di gol Augusto Cesar infatti finora ne ha segnati parecchi in carriera, ben 154, meritandosi l'affermazione in squadre importanti come ad esempio il San Donà e il Liapiave. Un viaggio il quale, permettendo a "Guto" di esaltare non solo la poetica capacità di saltare l'uomo ereditata dalla cultura calcistica del proprio Paese ma anche la pratica abilità nel supportare la squadra, ha spinto lo stesso classe '81 sulle rive del Monticano. Un approdo che pare felice perché anche l'attaccante, preso confidenza con compagni e ambiente, grazie al ritmo carioca dei suoi movimenti sta contribuendo a condurre la nostra società verso la conquista di un girone d'andata che sembra sempre più vicino.

DOMANDA: De Freitas, il tempo a volte restituisce l'eco di parole o pensieri che a distanza di un certo periodo possono diventare spunto per nuove riflessioni. Lei, quando si è presentata aveva detto che era molto contenta di iniziare subito a giocare con i nuovi compagni e aveva confessato un solo problema, quello di doversi ambientare. Ricordando tali considerazioni, adesso che ha avuto modo di conoscere i compagni, che sensazione ha nell'offrire il suo aiuto in una squadra così importante? Ora che sono trascorsi 4 mesi ritiene ancora di dover prendere confidenza con l'ambiente o ormai ha l'impressione di sentirsi come se fosse a casa sua?

RISPOSTA: Ora posso dirlo, venire a Oderzo è stata la scelta giusta e sono contentissimo di far parte di questo gruppo vincente. È chiaro che ambientarsi al cento per cento non è mai facile, comunque non ho avuto problemi con nessuno, anzi stiamo tutti nella stessa barca per un solo obbiettivo. Vincere!

DOMANDA: In campo finora spesso l'abbiamo vista intenta a infiltrarsi tra le linee e allargarsi per portare a termine il compito di spalleggiare le incursioni sferrate da Pavan o dai "tre denti di Leone" Alcantara, Daniel e Zorzetto. Ultimamente invece, complice l'assenza di Leyba e Carlo, l'abbiamo notata collocarsi anche in prima linea con la licenza di sorreggere la squadra e provare a colpire personalmente. Insomma, come un vero 007 lei ha interpretato diversi ruoli lì davanti. Qual è la posizione in cui si trova meglio?

RISPOSTA: Ho fatto sempre la prima punta, però io sono al servizio del mister e della squadra, sono pronto anche fare il gioco sporco per favorire i miei compagni. Cosa che ho sempre fatto tutti gli anni dove ho giocato.

DOMANDA: Come recita la sua carta d'identità lavorativa lei, nel mondo del pallone, di professione è un attaccante. Eppure rientrando per aiutare i centrocampisti a proteggere la difesa ha sempre risposto bene alle esigenze tecniche di un calcio che ora chiede anche ai giocatori offensivi di partecipare alla fase di copertura per poter diventare importanti risorse in più per la squadra. Da esperto del settore, che cosa ne pensa di questo piccolo, ma prezioso cambio di interpretazione della mansione? Si sente a suo agio anche nei momenti in cui deve sacrificarsi o preferirebbe giocare sempre più vicino alla porta?

RISPOSTA: Io come caratteristiche sono stato sempre un giocatore che si mette al servizio della squadra, tanti sacrifici per favorire l'inserimento dei miei compagni, ed alla fine venivo sempre premiato facendo i miei gol... perché il lavoro paga sempre.

DOMANDA: A proposito di gioco, questa settimana sul menù di questa 15ª giornata il campionato, dopo il Cavarzano, vi ha servito il Calcio Godega. Una seconda neo promossa che, mostrando con 5 risultati utili conseguiti nei primi 5 turni i muscoli, ha messo in apprensione le concorrenti incontrate arrivando ad arrampicarsi fin al 2° posto in classifica. Ora però la stessa rivale, perso lo slancio iniziale, si ritrova sul ciglio della zona retrocessione e sicuramente cercherà di fare di tutto per tornare a portare a casa punti. Tenendo conto delle sue caratteristiche e di quelle della difesa avversaria crede di poter riuscire a regalare un'altro gol pesante valido per il titolo di Campioni d'Inverno?

RISPOSTA: Sarà una partita più difficile rispetto a quella di domenica scorsa, perché giocare partite come quella col Treviso, con l'atmosfera di calcio vero è molto più facile. Comunque siamo pronti ad affrontare chiunque. Spero assieme ai miei compagni di fare una grande prestazione e portare a casa i tre punti.

DOMANDA: Prima di sbarcare a Oderzo lei aveva già affrontato questa categoria indossando la casacca del Città di Caorle La Salute. Tuttavia negli ultimi anni si è ritrovato a girare con maggior frequenza piani più alti come dimostrano le 8 stagioni trascorse in Eccellenza con il Liapiave, il San Donà, la Governolese, il Cerea, il Thermal Teolo e il Marano e le 4 passate in Serie D al fianco del Montebelluna, del Boca Pietri Carpi, della Sangiustese e del Francavilla. Basandosi sulla sua esperienza, a suo avviso qual è la caratteristica principale che differenza queste categorie dalla Promozione? E in quale (compresa la Promozione) si è trovata a giocare meglio finora?

RISPOSTA: Secondo me la caratteristica principale che differenzia le varie categorie è l'atteggiamento, perché più vai su e più devi essere sul pezzo... In serie D mi allenavo di pomeriggio, quasi tutti vivevano di calcio, quindi è una grande differenza rispetto all'Eccellenza e alla Promozione. Ho vissuto una bella stagione a Montebelluna in serie D andando in rete per 16 volte, e anche in Eccellenza a Cerea e a San Donà. Comunque siamo in una società che pensa in grande e abbiamo tanti giocatori che hanno vissuto quello che ho appena detto. Possiamo fare bene!

DOMANDA: 16 gol fatti + 6 reti subite + 30 punti raccolti = 4 punti di distacco dal Noventa, 6 dal Treviso Academy, 7 dal Fontanelle e 10 dal Città di Caorle La Salute. Insomma, avete accumulato un vero tesoretto nei confronti delle vostre principali inseguitrici. Secondo lei il campionato è già chiuso o, alla luce dell'ultima vittoria ottenuta proprio ai vostri danni dal Treviso, ci possono ancora essere sorprese dietro l'angolo?

RISPOSTA: Sicuramente siamo partiti bene, fino a domenica scorsa zero sconfitte. Adesso bisogna pedalare di più per non dar modo agli altri di avvicinarsi. È tutto ancora aperto, però lotteremo fino alla fine per continuare a rimanere dove siamo.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ
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