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VENTIRIGHE: CAMPIONATO ECCELLENZA - 27ª GIORNATA - OPITERGINA-FELTRESEPREALPI

16-04-2015 22:35 - Prima squadra

Attenzione, Leone in offs-side! L´Opitergina, dopo aver conquistato la cima del vantaggio nella partita più importante della stagione, cade bruscamente, stoppata a tre passi dall´arrivo. L´attesissima sfida contro la Feltrese, a causa del suo ghiotto premio finale, si presentava, alla vigilia, come una vera e propria delicata anticamera per i play-out, un pericoloso check-in da superare a tutti i costi per poter continuare a sperare. Premessa pesantissima questa, che, tuttavia, non ha impedito a entrambi i contendenti di dare vita, fin dall´inizio, a una partita aggressiva e ricca di colpi di scena, emozioni che, in questo caso, hanno premiato, per primi, i pochi ma fedelissimi sostenitori di casa. Dopo soli 11´, infatti, Zhovnir discende sulla destra, vede libero Quell´Erba e lo serve con una precisa sventagliata. Il piccolo Menez trevigiano aggancia senza problemi ed entra in area, ciononostante, proprio al momento decisivo, viene contrastato e cade a terra. Il direttore di gara ferma tutto e assegna, deciso, la massima punizione. Dagli undici metri si presenta il bomber Morbioli, il quale, di fronte a Casanova, non fallisce l´appuntamento con il gol. Una salvifica grazia, quella regalata dal tanto invocato messia biancorosso, che, però, non fa nemmeno in tempo di essere completamente assaporata. 13´. Mballoma, senza preavviso, indossa i panni di Toretto e scarica un violento "gancio" da fuori che sorprende l´incolpevole Memo. La botta, rapida e furiosa, minaccia di stendere mortalmente le Furie, tuttavia i ragazzi riescono a mantenere la lampadina della fermezza accesa, quel tanto che basta per non cadere definitivamente nel buio dello sconforto e della paura, arrivando pure, così, nel secondo round, a sfiorare, più volte, l´inebriante risposta. Alla fine, il triplice fischio, consegna ai red devil´s, un punto stretto e pericoloso che, nonostante le momentanee inquietanti apparenze, fa ancora ben sperare. Perché, complessivamente, la squadra, nel momento forse più decisivo della sua avventura, ha saputo, questa volta, dare confortanti segnali, non solo sul semplice piano emotivo, ma anche, e soprattutto, su quello ben più delicato e difficile della manovra collettiva. Un sistema di gioco dinamico che, in tale specifica occasione, si è avvalso di continui repentini scambi di fronte laterali, facendo leva, in questo caso, sull´asse Quell´Erba-Morbioli, un binomio che, grazie alla propria incessante mobilità, si, è, alla lunga, rivelata la vera trionfale chiave di volta. Ora, all´orizzonte, si profila la suggestiva sagoma del campanile di San Marco, un´attraente gita in gondola che potrebbe offrire un comodo lasciapassare e riavvicinare nuovamente i ragazzi alla Terra Promessa della salvezza, a patto, naturalmente, che stavolta siano i nostri "Leoni" ad attivare la modalità "Fast and Furious", cercando, se possibile, di evitare di concedere i pericolosi varchi osservati sul settore destro. Perché, se è vero che a Venezia si può ammirare il Canal Grande, tuttavia, non bisogna dimenticare che esiste pure il Ponte dei Sospiri...
(Luca Antonello)


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