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VENTIRIGHE: CAMPIONATO ECCELLENZA - 30ª GIORNATA - LIAPIAVE-OPITERGINA

08-05-2015 19:42 - Prima squadra

Verdetto finale: s.v. Ancora senza voto. Per ora. L’OPITERGINA, dopo un lungo e coraggioso inseguimento, arresta anche la fuga dell’ineffabile ex Gemeaz, preparandosi così, con il fiato sospeso, al severo giudizio conclusivo dei play-out. L’ultima chiamata infrasettimanale della regular-season proponeva, ai ragazzi di Moscon, l’inquietante appuntamento nella tana del Liapiave, un temibile avversario capace, con i risultati ottenuti, addirittura di insidiare quel prestigioso secondo posto che sembrava così saldamente nei piedi del Nervesa. Incontro il quale, nonostante tutte le minacciose credenziali della vigilia, ha avuto, proprio attraverso la sua stessa proibitiva apparenza, il merito di esaltare la squadra. Il gruppo, grazie alla costante pressione regolata da un intenso ritmo e all’attento presidio degli spazi affidato a centrocampisti fisici come Kanazue, (per l’occasione rivestito del fondamentale ruolo di “buttafuori” davanti alla difesa), è, infatti, riuscito, fin dalle prime battute, a impossessarsi delle chiavi del gioco, arrivando, in fase di impostazione, attraverso i frequenti e preziosi lanci di un Bettiol in formato De Pandis, molto spesso, dalle parti del bersaglio grosso. Un atteggiamento propositivo e aggressivo che, per tutta la prima frazione, a causa dell’effetto sorpresa, ha spaventato i “cugini” del Lia, impedendogli di portare reali pericoli sulle fasce. Scocca la ripresa, tutto sembra andare per il meglio, e invece, ecco arrivare subito la beffa. Vettoretto, dal limite del centrosinistra, mira la porta e disegna un perfetto tiro a giro che schiaffeggia l’incrocio dei pali. L’improvvisa perla cambia l’andamento della partita, perché, a quel punto, i padroni di casa, caricati dal vantaggio e dalla consapevolezza dell’indiretto aggancio del secondo posto, incominciano a spingere con maggior convinzione, arrivando a sfiorare, più volte, il raddoppio. Sembra finita, invece, ecco arrivare, proprio agli sgoccioli, la bellissima replica da fuori di Bonotto, un’improvvisa fucilata che fissa lo score sul definitivo 1-1. Gradita sorpresa questa, che, pur non riuscendo ad evitare di riportare a casa un Leone dimezzato, è stata in grado, tuttavia, non solo, finalmente, di esorcizzare l’influenza negativa di quella che, per le Furie, era diventata, negli ultimi due anni, una vera e propria indomabile Bestia Nera, ma ha anche, e soprattutto, contribuito, una volta di più, ad arricchire la forza e l’autostima sia dei singoli protagonisti, che dell’intero collettivo, un pieno psicologico che potrebbe risultare più che mai determinante. Nessun dorma dunque, perché ora arriva il bello, perché ora, terminata l’Ultima Partita, dopo la quiete della breve pausa, arriverà la temuta tempesta chiamata Quartier del Piave, una decisiva e secca tesi che i ragazzi dovranno cercare di superare, per poter ottenere la tanto ambita Laurea della Salvezza. Per poter infine, così, guardare le stelle. E, all’alba, dire: ”...”.


Fonte: USD OPITERGINA
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