04 Luglio 2020
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"DURO FERMARSI COSÌ ALL'IMPROVVISO. ORA ATTENDIAMO IL RESPONSO"
Capitan Fabio Campaner racconta la stagione dell'Opitergina e spera in un epilogo felice come il resto del campionato

31-05-2020 08:00 - Prima squadra

ODERZO - "Per vincere non è sufficiente il campo, ogni singolo tassello societario deve funzionare. E l'Opitergina di quest'anno ne è stato il classico esempio".

Lo ha detto capitan Fabio Campaner, non solo esperto difensore centrale ma soprattutto anima di una squadra che ha stupito per continuità di rendimento e capacità di soffrire nei momenti topici.

L'occasione è stata l'intervista di domenica scorsa in diretta Facebook da parte di Luca Lazzer. Il capitano ha raccontato un po' la stagione spiegando che, al di là dei risultati della domenica, dietro le quinte il lavoro è stato tanto e da parte di tante persone.

Capitano, come si vive questo momento?
"Manca il campo, manca la tensione delle partite, mancano gli allenamenti e lo spogliatoio. Dopo diversi anni sempre con l'obiettivo dei tre punti, fermarci in questo modo è stato complicato".

Eravate protagonisti in classifica e all'improvviso si blocca tutto. Quanto è dura?
"È incredibile. Dopo tanti sacrifici siamo arrivati ad un punto in cui magari potevamo godercela. E invece niente. Un peccato davvero. Ora attendiamo il responso da chi di dovere. La speranza è di ritrovarci, quando sarà possibile, magari per festeggiare. Ce lo meriteremmo".

Restando al campo, il momento più duro è stata la sconfitta di Treviso?
"Siamo arrivati al Tenni con un vantaggio importante in classifica. Loro hanno giocato la partita della vita. Anche se a dire il vero per primi abbiamo avuto noi un'occasione che non siamo riusciti a tramutare in rete. Poi loro ci hanno fatto gol e siamo andati in difficoltà. Tuttavia ci siamo ripresi subito e tra di noi sapevamo il nostro valore".

Quando una squadra vince tanto, è difficile da digerire, no?
"Nell'arco di un campionato ci sono degli alti e bassi. È necessario avere una certa forza mentale, avere un equilibrio. Si passa attraverso sconfitte e infortuni: sono in quei momenti in cui bisogna dimostrare di avere carattere".

Infatti dopo Treviso ecco cinque (sei, nda) vittorie consecutive.
"Ci siamo trovati il martedì seguente e ci siamo guardati negli occhi. Forse quella sconfitta l'ha accusata più l'ambiente che noi giocatori, vista la grande attesa fin dalle primissime giornate del campionato. Siamo stati bravi a riprendere il nostro cammino, lavorando a testa bassa. Sono arrivate le vittorie. Poi quando si vince c'è sempre voglia di vincere ancora".

Cosa sogni per la prossima stagione?
"Devo aspettare fino all'ultimo e poi decidere. Ho comunque negli occhi un bel campionato, mi sono divertito, le ho giocate quasi tutte. Ho avuto solo un problemino alla spalla ma nel complesso fisicamente sono stato bene. C'è la voglia ancora di fare ancora sacrifici, mi diverto ad andare in campo, anche se è impegnativo".

Come giudichi la tua esperienza in biancorosso?
"Sapevo di arrivare in una società ambiziosa e strutturata. Senza contare l'impianto sportivo. Il campo da gioco è uno spettacolo, abbiamo un ottimo campo di allenamento, la palestra fornita di tutto punto, spogliatoi grandi. Qui si è pronti per le categorie superiori, non manca nulla. È importante per un giocatore vivere in un ambiente del genere. Non dovevamo pensare a nulla se non ad allenarci. Una menzione alle tante persone sempre a nostra disposizione: al nostro magazziniere, alle cuoche e a tutti quelli che ci aiutano settimana dopo settimana, nessuno escluso. La società, dal Presidente e ai vice in giù, è fatta di tante persone e si vince tutti insieme. Noi ne siamo l'esempio".


Fonte: UFFICIO STAMPA USD OPITERGINA

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