25 Ottobre 2020
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-AMBROSIANA TREBASELEGHE

08-02-2020 20:00 - Entriamo in campo

A volte capita di dover rifiatare per prendere la rincorsa e riuscire poi ad andare più forte di prima.

Talvolta le gare di un campionato assomigliano un po' come quelle lunghe camminate che si possono fare durante la giornata.

Ci possono essere momenti in cui una formazione non si ferma mai e altri in cui lo stesso gruppo si ritrova a dover rallentare il passo prima di essere chiamato a tornare a correre.

Si può dire che questo sia il caso della nostra squadra.

I ragazzi infatti, dopo aver viaggiato per 5 turni all'altissima velocità di 3 punti a partita, nell'ultima tappa sono stati costretti dal Vedelago a dover fermarsi sul pareggio.

Si tratta di una mezza battuta d'arresto un po' sorprendente è vero, ma che, se si tiene conto dello straordinario percorso fin qui compiuto dai biancorossi, ci può stare. Ci può stare a patto che però ora i nostri riescano a ripartire subito provando a superare questa volta l'Ambrosiana Trebaseleghe. Ossia un ospite non proprio così facile da affrontare come potrebbe sembrare a prima vista.

È vero che tutte le rivali che finora hanno calcato il rinomato palcoscenico dell'Opitergium si sono quasi sempre impegnate al massimo per fare bella figura, ma questo nuovo avversario minaccia di dare ancor di più filo da torcere. Ciò in virtù del particolare vizio di saper esaltarsi contro le grandi.

A confermare tale abitudine è il fatto che gli uomini allenati da Alessandro Trevisan finora, oltre a costringere alla resa il Noventa, sono riusciti a fare capitolare anche il Treviso Academy nel suo regno e a frenare il Fontanelle.

Un grande bilancio il quale, dopo aver contribuito a sospingere i padovani alle porte dei playoff, può ora infondere loro la fiducia necessaria per cercare di esprimere al meglio il proprio calcio. Ovvero un gioco semplice, ma redditizio che nella sua umiltà riesce a celebrare il costante e assoluto impegno dei difensori.

Atleti come ad esempio Davide Libralato che possiedono buona fisicità e senso della posizione. O la generosità mostrata dai terzini, in particolare dall'esperto classe '88 ex Liventina Valerio Fantin nel saper spingere sulle fasce. Oppure ancora, il sano agonismo dei mediani. Giocatori guidati dal talentuoso centrocampista classe '96 ex Unione Triestina e Liventina (tra le tante), Francesco Zottino, i quali, non tirandosi mai indietro nel cercare di recuperare la palla sia con il pressing che con combattivi contrasti, mostrano la determinazione per fare densità in mezzo al campo. E rendere così difficile l'avanzata rivale.

Dunque quella a cui stiamo per assistere si preannuncia essere (di nuovo) tutt'altro che una passeggiata.

Eppure tornare a esultare subito si può.

A dirlo infatti è il fatto che finora la neo promossa, raccogliendo 13 punti in trasferta, dimostra di fare più fatica fuori casa se si pensa che invece i punti ottenuti dagli ospiti tra le mura domestiche sono 17. Perciò, per sperare di riuscire ad avere la meglio su una squadra che sembra specializzatasi nel fare gol soprattutto con i difensori e i mediani (sono ben 11 le reti segnate in totale dai primi rispetto ai 3 siglati dal solo attaccante Matteo Fardin) e lasciarsi così ancora trasportare dal vento del successo i ragazzi avranno bisogno prima di tutto di tenere per quanto possibile al massimo l'attenzione.

Ciò al fine di non cadere nella tentazione di prendere troppo alla leggera il match credendo di poterlo sbloccare in qualsiasi momento, ma al contrario cercare come sempre di assicurarsi la conduzione del gioco. Un sicuro controllo che i ragazzi potranno tentare di esercitare innanzitutto cercando di alzare fin dall'inizio il baricentro. Questo in modo da convincere i padovani a rinunciare a utilizzare una delle loro armi preferite, i lanci in profondità, mandando fuorigioco le loro punte. E ridurre il rischio di dover fronteggiare un eventuale fastidioso pressing portato alto costringendo i rivali a stare sempre sulla difensiva.

Stessa attenzione che promette di rivelarsi indispensabile anche per riuscire, grazie a un corretto senso della posizione, a impedire agli ospiti di colpire sfruttando la loro seconda arma preferita, i calci piazzati.

In secondo luogo sarà altrettanto importante che i "leoni biancorossi" mostrino anche la determinazione necessaria per seguire come silenziose ombre i portatori di palla avversari e, una volta atteso il momento buono, assalirli con feroci marcature. Marcature le quali, oltre a sottrarre l'iniziativa ai biancoblu e proteggere così una difesa quasi impenetrabile (solo 9 gol concessi dai nostri in 20 partite) dovranno permettere al leader e "metronomo" del centrocampo De Pin di scandire bene i tempi dei recuperi e dei passaggi. O permettere a Pavan e Daniel (che forse potrebbero anche essere della partita vista l'assenza di un Rocco e di un Gjini non al top della condizione) di rifornire con la loro costante corsa il reparto avanzato. Qui tuttavia i nostri dovranno provare a mettere in mostra anche un'altra dote fondamentale un po' mancata nell'ultima uscita casalinga. La pazienza. Perché è vero, la squadra avrà bisogno di dare velocità alle proprie giocate. Tuttavia, quando la sfida lo richiederà, i nostri saranno chiamati ad avere anche quella serenità necessaria per riuscire a far arrivare con precisione la palla a De Freitas. Asso carioca che, ancora una volta, avrà l'opportunità di mostrare tutto il suo valore cercando di non far rimpiangere la mancanza di Carniello (costretto a causa di una squalifica a seguire i compagni dalla tribuna).

Un compito non molto semplice e particolarmente delicato che "Guto" potrà tentare di portare a termine come già fatto in passato affidandosi alla sua cristallina qualità verdeoro. Esotica tecnica la quale potrebbe risultare decisiva forse non solo per allargare il gioco poiché gli ospiti in genere dimostrano di saper chiudere bene anche ai lati, ma pure per effettuare rapidi scambi. Scambi di prima in verticale tra le linee che, in questo caso, potranno servire per liberare infine Cattelan, cioè un "cecchino" chiamato come il titano Atlante a reggere ancora il peso dell'attacco (visto che per rivedere Zorzetto bisognerà aspettare ancora qualche domenica), a ritrovare quel gol che manca da 2 turni e aiutare così i compagni ad accelerare di nuovo in classifica.

Perché talvolta le gare di un campionato assomigliano un po' come quelle lunghe camminate che si possono fare durante la giornata: a volte capita di dover rifiatare per prendere la rincorsa e riuscire poi ad andare più forte di prima.

Luca Antonello


Fonte: USD OPITERGINA
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