23 Marzo 2019
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-CONEGLIANO 1907

09-02-2019 20:00 - Entriamo in campo

L'organizzazione non è importante, è l'unica cosa che conta.

Come al mondo esistono tante specie di piante che possiedono varie proprietà più o meno benefiche così anche nell'ambito della cultura popolare e sportiva si possono trovare vari modi di dire ideati per ottenere diversi scopi.

Ci sono ad esempio moltissime espressione pensate per far divertire o proverbi realizzati per far riflettere o far comprendere bene un concetto.

Tuttavia ben poche sono le frasi che nella vita di tutti i giorni e, nel nostro caso quella sportiva, riescono a far sentire davvero il loro peso e far così la differenza.

La frase appena proposta in apertura può essere considerata una di queste.

Un motto mai pronunciato dall'Avvocato Agnelli eppure preso subito come modello di riferimento da una Juve capace di farlo diventare il suo autentico marchio di distinzione, che ora sta aiutando anche il nostro club a migliorare sia fuori che dentro il campo.

Per continuare a sfruttare la spinta di una confortante ripresa testimoniata dal perentorio 4-1 inflitto al Cornuda Crocetta e dal 2-1 strappato con tenacia a Caorle i nostri però ora dovranno assolutamente dimostrare di saper mantenere la disciplina ritrovata. Perché adesso sta per farsi avanti il Conegliano. Ossia un nuovo rivale il quale, al di là delle apparenze, minaccia di rivelarsi tutt'altro che facile da gestire. Pur sostenuto dall'incoraggiamento di pronostici che alla vigilia del campionato lo indicavano come uno dei più attrezzati a contendere le prime posizioni, il club gialloblu si è ritrovato a tentennare e a dover cedere il passo contro tutte le squadre che ora occupano la sommità della classifica. Marcia altalenante, aggravata in parte dalle sconfitte patite contro la 2ª, il Prodeco Montello (2-0 in casa), la 4ª, il Favaro (ancora 2-0 in casa), la 1ª, il Portogruaro (1-0 in trasferta) e la 3ª, l'Opitergina (3-1 in casa). E in parte anche da punteggi inaspettati come quello ottenuto contro la penultima ZTLL Sinistra Piave (4-1 esterno) e la Julia Sagittaria (0-0 ancora in trasferta). Risultati che hanno sospinto i "cugini" sempre più in fondo alla graduatoria. La situazione dunque per gli avversari non è molto felice. Eppure proprio questa stessa condizione, unita all'orgoglio di voler riscattare in fretta la nuova delusione incassata contro il Portogruaro potrebbe fornire agli ospiti quella carica e quella motivazione necessarie ad allontanarsi dai pericolosi confini della zona retrocessione e mettere così al riparo mister Vanni Moscon dal crescente rischio di un eventuale esonero. Un doppio obiettivo che sembra essere alla portata visto che i rivali lasciano intendere di possedere le risorse tecniche e tattiche adatte a poterlo raggiungere. Il club del presidente Dario Dall'Anese infatti oltre a poter contare in panchina sulla sicurezza trasmessa dal mix fatto di notevole grinta ed esperienza messe a disposizione da uno dei maggiori specialisti in materia di salvezza, può affidarsi anche a un organico di tutto rispetto. Rosa in questo caso composta pure da un nutrito gruppo di ex opitergini. Un collettivo ricco di caratteristiche che mettendo il nostro precedente tecnico nelle condizioni di beneficiare di diverse soluzioni potrebbe permettergli di impostare la partita nella sua modalità preferita. Ovvero indicare ai suoi di aspettare con ordine l'avanzata dei ragazzi ordinando loro di mantenere molto vicine le linee di difesa e centrocampo in modo da togliere ai nostri più spazio possibile. Grande lavoro di coordinazione e protezione fattibile innanzitutto grazie alla buona fisicità e personalità detenuta da tutti i difensori. In particolare dal classe '82 ex Caorle La Salute Massimo Malerba. E poi in virtù della grande capacità di interdizione e recupero in possesso di alcune nostre vecchie conoscenze come il terzino Lorenzo Sordi e i mediani Damiano Gilde e Yago Del Piero. Un generale spirito di sacrificio che dando modo di intercettare tanti palloni potrebbe donare ai contendenti l'opportunità di ripartire velocemente in contropiede. Come? Sfruttando le verticalizzazioni o i lanci prodotti in fase di impostazione dai registi Del Piero e Gilde. Suggerimenti i quali a loro volta minacciano di favorire gli scatti proposti in profondità dal centravanti classe '94 ex QDP e Feltreseprealpi Xhulio Mballoma e del suo compagno di reparto, il classe '98 ex Liventina Nicola Gullo (i cui suoi 4 gol realizzati lo rendono uno degli osservati speciali). O ancora invitare delle possibili incursioni laterali. Accelerazioni sulle fasce che, per mezzo della letale rapidità e qualità prodotta da Fabrizio Zilli (bomber arrivato a quota 5 reti) e da un giovane collega classe '96 cresciuto nella Juniores del Pordenone Stefano Canal capace di regalare poche ma buone reti (solo 2 centri all'attivo per lui però entrambi decisivi), potrebbero rischiare di allargare la nostra retroguardia. E perciò propiziare improvvisi inserimenti e mortiferi affondi.

Le brutte sorprese dunque sono ancora una volta appostate dietro l'angolo. Ecco quindi che se vorranno avere qualche speranza di evitarle i ragazzi dovranno cercare di giocare d'anticipo. Tradotto: il gruppo avrà cioè bisogno di entrare sul proprio terreno di casa subito con il passo giusto sviluppando una manovra agile e allo stesso tempo efficace. Un possesso che comprendendo reattivi e istintivi scambi ravvicinati effettuati se necessario anche nello stretto, in virtù della rapidità di esecuzione esercitata, possano coinvolgere il maggior numero di giocatori aiutandoli a eseguire un costante movimento senza palla. Veloci combinazioni eseguite tra le linee le quali in seguito dovranno contribuire a riportare Grotto sulla via di passaggio che conduce alla porta. Oppure, se proprio lo spazio dovesse continuare a essere ostruito, tali fraseggi seguendo il riferimento dato dal gioco di sponda della stessa punta potrebbero almeno permettere alla squadra di rimanere protesa in avanti. Ciò al fine di poter poi aggirare la solida catena difensiva correndo in fretta sulle fasce e riuscire così a valorizzare i guizzi, l'abilità nel saltare l'uomo e i tiri ad effetto propri del "killer" Sakajeva. Il tutto per provare ad aprire subito una difesa che, come dimostrano i 32 gol incassati appare essere sì compatta ma nemmeno impossibile da scardinare. Obiettivo particolarmente importante visto che, se verrà ottenuto, magari costringerà il Conegliano a scoprirsi ancora di più. Sempre al riguardo un ulteriore aiuto (come suggerito dal primo gol segnato nell'ultima uscita casalinga contro il Cornuda Crocetta) promette di arrivare anche dai piedi di Benetton e, più precisamente, dal suo invidiabile talento nel saper fare la differenza battendo le punizioni. Attenzione però perché in seguito i "leoni biancorossi", oltre che in attacco, dovranno tentare di metterci questa stessa applicazione anche quando saranno chiamati a dover respingere gli assalti proposti da un reparto avanzato pungente ma non impeccabile (24 le reti accumulate ad ora). In tal caso la parola d'ordine dovrà essere massima concentrazione. Concentrazione necessaria per impostare da dietro con precisione e fluidità al fine di evitare di concedere pericolosi regali. Mantenere correttamente la linea difensiva alta per mandare fuori gioco le punte rivali. Ripiegare con tempismo avvalendosi del sostegno offerto da degli insostituibili ruba-palloni come Martini, Montagner e Delpapa. Ed infine farsi trovare pronti in quelle situazioni di palla inattiva che finora i nostri hanno dimostrato di soffrire un po'. Giocare con rigore e mantenere il rispetto delle posizioni come piace a mister Ferrati esprimendo la volontà e la determinazione richieste da mister Florean.

Queste dunque sono le qualità che i ragazzi avrebbero assoluto bisogno di mettere in mostra. Ciò per poter riuscire a fermare la "banda degli ex" e conservare quella continuità utile a cercare di ridurre il distacco dal Prodeco Montello e continuare così a sperare di rientrare nell'area playoff. Perché d'altronde lo dice anche uno di quei tanti detti calcistici non ufficiali: l'organizzazione non è importante, è l’unica cosa che conta.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ

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