23 Marzo 2019
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-CORNUDA CROCETTA 1920

26-01-2019 20:00 - Entriamo in campo

È ora di tornare a ruggire.

Ci sono momenti nel calcio, come nella vita, cui tutto va bene: la palla scorre veloce, gli scambi vengono effettuati con la precisione di un orologio svizzero, l'appuntamento con la porta pare un incontro fisso ed esultare diventa spontaneo. Altri momenti invece dove niente gira per il verso giusto: la circolazione è lenta o troppo rapida, i passaggi sono imprecisi, l'area sembra talmente distante da apparire irraggiungibile così come i propri obiettivi.

Si tratta di giornate negative, come la sfida disputata in casa al 9° turno del girone d'andata contro la Julia Sagittaria in cui non ci si può far niente perché magari è l'avversario a risultare troppo meritevole. Oppure incontri, come quello tenutosi due turni fa al cospetto della capolista Portogruaro, in cui è la sfortuna a dimostrarsi troppo forte. Altre volte ancora in cui l'esito del duello viene determinato purtroppo dalla propria inefficienza. Allora in quest'ultimo caso non rimane che rimboccarsi le maniche per cercare di rimediare prima che gli eventi precipitino irrimediabilmente.

È la situazione quest'ultima al momento vissuta dalla nostra amata squadra.

Un gruppo composto da ragazzi i quali, grazie alla spinta donata dal continuo sostegno e incoraggiamento, finora hanno certamente saputo mettere in mostra grande professionalità e impegno ma che ora sono chiamati a dover tirare fuori tutto il loro carattere e il loro cuore. Perché il Prodeco Montello ha allungato ulteriormente il passo creando un distacco di 12 punti che ad ora impedirebbe ai nostri di prolungare la stagione con gli spareggi promozione. Ecco perciò che, per sperare di poter giocare ancora i playoff, oltre che attendere buone notizie dal Montello, bisogna soprattutto cercare di avere la meglio sul Cornuda Crocetta.

D'accordo, la formazione trevigiana appare essere una rivale tanto ridimensionata dalla perdita dell'Eccellenza e quindi dalla conseguente caduta in Promozione da essere riuscita a raggranellare solo 8 punti in 19 partite. Un bottino il quale, contribuendo a mettere in luce attraverso la sua povertà da una parte tutta la fragilità di una difesa resa incerta dalla difficoltà di riuscire a effettuare le giuste coperture (46 gol finora concessi) e dall'altra i limiti di un attacco che fa fatica a lasciare il segno (23 reti prodotte) farebbe pensare di avere di fronte un avversario davvero innocuo. È vero, in generale i ragazzi seguiti da mister Massimiliano Beconi hanno dimostrato di soffrire più di altri la mancanza di esperienza dettata dalla loro giovinezza (età media di 21 anni). In realtà, se si osserva attentamente, si può vedere che gli stessi contendenti possiedono lo stesso qualità morali e strategiche che potrebbero cercare di sfruttare ai nostri danni. Virtù come, prima di tutto, una grande umiltà. Umiltà condivisa da tutti, favorita dalla consapevolezza dei propri limiti, la quale dona a ciascun giocatore la pazienza per ripiegare e la determinazione per andare a contrastare con costanza e decisione ogni portatore di palla rivale. Ciò permette alle "aquile" di proteggere la propria area e, in virtù degli scatti del rapido centrocampista Agyeman di ribaltare rapidamente l'azione del tentativo di servire in profondità la punta Christian Merlo. Inoltre gli ospiti promettono di rivelarsi minacciosi anche nelle situazioni di palle inattiva per via della loro buona capacità di inserimento.

Dunque, alla luce di tutte queste considerazioni, la squadra dovrà assolutamente cercare di non commettere l'errore di sottovalutare il "nemico". Per non lasciarsi andare a pericolose distrazioni i ragazzi allora avranno bisogno di rispettare rigorosamente le disposizioni tattiche e di far propria la carica trasmessa dai due neo allenatori Claudio Ferrati e Lauro Florean pigiando fin dall'inizio sull'acceleratore. Correre dialogando più rapidamente e con la maggior precisione e convinzione possibili. Ciò per ottenere quelle verticalizzazione tra le linee necessarie a penetrare sia centralmente approfittando del sostegno donato dal centravanti Grotto e sia lateralmente sfruttando la solita ma fondamentale spinta sulle fasce. E in questo modo, permettendo agli stessi Grotto e Sakajeva di riassaporare il gol su azione perso da troppo tempo, trovare con più facilità la porta. Determinazione che poi, in fase di non possesso, potrà tornare buona in parte a creare, con l’aiuto dell'inesauribile agonismo messo sempre a disposizione da Martini, anche quella pressione utile a recuperare presto palla. E in parte utile a ottenere la concentrazione necessaria a evitare quelle distrazione viste nella domenica precedente compattando meglio la difesa. Il tutto sperando di poter rivedere presto anche centrocampisti come Moretto e Montagner che, in virtù delle loro ottime doti tecniche e fisiche, hanno dimostrato in più occasioni di essere molto importanti per poter controllare al meglio il centrocampo. Personalità, volontà, attenzione e feroce desiderio di riscatto. Questi dunque sono i requisiti che i nostri biancorossi questa volta dovranno cercare di mettere davvero in campo.

Talenti richiesti al fine di evitare di correre il rischio di incappare in un'altra brutta (e pericolosa) figura come quella sfiorata contro lo ZTLL Sinistra Piave e al contrario, grazie alla forza offerta da tale sana ferocia, permette all'Opitergina di tornare a ruggire.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ

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