27 Ottobre 2020
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-PONZANO CALCIO

21-09-2019 20:00 - Entriamo in campo

Vincere per continuare a vincere. Ancora.

È la dolce condanna destinata ad accompagnare, forse per tutto il cammino di questa stagione, i nostri ragazzi.

Un gruppo che, per sfortuna (o fortuna?) proprio in virtù della statura tecnica e caratteriale acquisita durante il calciomercato si ritroverà a dover cercare di dare, se possibile, sempre il massimo al fine di riuscire a soddisfare le grandi aspettative dei suoi sostenitori riposte in questo campionato.

Un esempio di quanto appena detto ci verrà in tal caso offerto tra poco visto che la squadra, dopo gli straordinari del Trofeo Veneto di Promozione, è sul punto di scendere ancora in campo per confrontarsi con il Ponzano. Ossia con una neo-promossa (la prima a raggiungere il nostro stadio), la quale però non va assolutamente sottovalutata.

Pur presentandosi con una nutrita comitiva di giovani (ben 7 tra classe 2000, 2001 e 2002) bisognosi di far pratica la matricola infatti può contare sull'esperienza messa a disposizione dal riconfermato mister Alessandro Silboni.

Compassato ma allo stesso tempo combattivo "leone biancorosso" del nostro recente passato tanto amato e mai dimenticato che, anche in questa occasione, cercherà di trasmettere tutto il suo silenzioso carisma per aiutare i suoi uomini a ritrovare in fretta la strada del successo.

D'accordo forse, essendo consapevoli di essere approdati in una nuova categoria popolata da tante squadre attrezzate e agguerrite l'obbiettivo posto dal club gialloverde non sarà, almeno non ora, quello di collezionare subito quelle 19 vittorie che, donando in Prima Categoria i 63 punti utili ad arrivare a -2 dalla capolista Marcon, avevano consegnato alla stessa società la promozione.

Tuttavia c'è anche da scommettere che gli ospiti non verranno a Oderzo solo per farsi una gita domenicale.

Silboni in questo senso conosce bene la città e il modo di intendere calcio presente nell'ambiente in cui ha giocato.

Per questo si può presumere che il "Chicco", davanti all'aggressività locale, chiamerà a sé gli uomini più fidati. Ossia il centrocampista classe '81 Daniele Mattiazzo e il collega di reparto ex Opitergina Matteo Bonotto. Due mediani i quali, in virtù della loro grande generosità sempre offerta sul terreno di gioco, probabilmente riceveranno il compito di assicurarsi prima di tutto che la retroguardia rimanga il più possibile ben disposta, attenta nelle chiusure e compatta. Ciò per evitare che il passivo di 4 gol presi nelle prime due partite aumenti. Poi gli stessi centrocampisti, grazie ai compagni di reparto, avranno la responsabilità di rientrare velocemente per supportare la difesa, rimanere corti e pressare con costanza. Recuperare così da poter in seguito far emergere l'intraprendente indole del loro mister ricercando in avanti le punte. Ovvero un centravanti offensivo classe '87 Filippo Schiavon che sarà chiamato a proteggere i lanci lunghi che potrebbero arrivare dalle retrovie per tenere in avanti i compagni. O, in occasione di possibili verticalizzazioni, scattare direttamente in porta. Inoltre i gialloverdi, sempre in avanti, a disposizione hanno anche Federico De Tuoni. Altra vecchia conoscenza la quale, se sarà presente, potrà garantire fisicità e tecnica. Infine, i nostri stessi rivali, se proprio non dovessero riuscire a trovare la via giusta per entrare in area, potranno affidarsi anche alla buona capacità di saper tirare da fuori o provare a rendersi insidiosi sui calci piazzati.

Dunque per riuscire a mantenere l'invulnerabilità nel torneo il "Leone di Oderzo" avrà bisogno di riproporre il piano di gioco mostrato nel primo tempo contro il Noventa. Ed evitare invece di inciampare di nuovo negli errori commessi nel secondo tempo della stessa sfida.

Una strategia che in pratica si spera possa prevedere per la fase difensiva una retroguardia capace, sotto l'autorevole guida di Campaner, di saper non solo rimanere stretta e vigile negli interventi e negli anticipi sui calci da fermo ma anche alta. Alta in modo tale da poter da una parte mandare in fuorigioco le eventuali incursioni eventualmente tentate in contropiede dagli ospiti e dall'altra favorire lo sviluppo della manovra. Circolazione la quale avrà la necessità di avvalersi dei recuperi effettuati in fase di interdizione un po' da tutti quei mediani che forse verranno guidati ancora una volta dagli instancabili maratoneti Gjini e Moretto. Interventi in questo caso utili, attraverso soffocanti marcature, prima a impedire al "nemico" di organizzarsi. E poi lanciare gli assalti. Assalti che dovranno essere sferrati viaggiando in verticale. O aprendo con velocità e costanza sulle fasce. Ciò al fine di propiziare le devastanti cavalcate della "furia opitergina" Alcantara e le iniziative di Zorzetto. Vero "ariete" d'area il quale partendo spesso largo per poi accentrarsi con le sue 3 reti finora prodotte in campionato, dopo essere diventato l'attuale "matador" del gruppo, potrebbe rivelarsi ancora decisivo nel perforare una difesa che si preannuncia granitica come quella di oggi. Insomma, come direbbe il celebre dottor Frankenstein, si può fare.

Tuttavia se i ragazzi vorranno aumentare le probabilità di fabbricare un nuovo successo dovranno mettere in campo tutta la loro autorità, fermezza e attenzione.

Virtù richieste per effettuare passaggi quanto più possibile precisi che possano essere sostenuti da un ritmo veloce.

Un approccio fondamentale al fine di riuscire a limitare la libertà dell'avversario imponendo il dominio territoriale ed evitare di perdere pericolosi palloni in modo da mantenere la giusta continuità di gioco.

E, seguendo la lezione calcistica impartita a suo tempo al mondo calcistico dal "professor" Xavi, vincere per continuare a vincere. Ancora.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ
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