25 Ottobre 2020
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-Z.T.L.L. SINISTRA PIAVE

19-01-2019 20:00 - Entriamo in campo

Opitergina, ecco un'altra occasione per tornare a esultare, purché questa volta finisca bene...

Del calcio è stato detto, e si può continuare a dire, qualunque cosa: che tra le varie discipline maggiormente conosciute e praticate è lo sport più strano, difficile e imprevedibile.

Bizzarro perché richiede tecnica personale e assistenza collettiva.

Impegnativo perché a differenza del basket non basta possedere talento e mettersi in proprio per risolvere una partita ma, come la pallavolo, talvolta serve la collaborazione di un gruppo.

Non completamente pianificabile perché, per quanti allenamenti tu abbia fatto o per quante soluzioni tattiche tu abbia proposto, quando vieni chiamato a scendere in campo e ti senti sicuro di vincere magari anche senza dover fare particolare sforzo puoi rischiare di fare brutta figura oppure nel momento in cui si è convinti di non avere speranze puoi al contrario ritrovati a festeggiare.

Insomma il calcio è tutto e il contrario di tutto. Eppure una cosa è certa: il gioco del pallone è pure democratico, offre cioè quasi sempre a una squadra l'opportunità di ritentare la fortuna se le cose non dovessero andare come sperato. Questo accade soprattutto in tornei a lungo periodo e in tutte le categorie. E il bello è che a ogni partecipante, sia essa una formazione appostata nei bassifondi della classifica che una compagine issatasi sulla sommità della graduatoria, viene concessa la possibilità di provare a riscattarsi.

Un'ennesima chiara prova di quanto affermato finora viene offerta dall'attuale 18ª giornata che sta per andare in scena. Nuova puntata del girone di ritorno la quale vedrà esibirsi l'Opitergina e lo ZTLL Sinistra Piave. Ovvero una padrona di casa e un ospite mosse da necessità diverse eppure allo stesso tempo accomunate dallo stesso desiderio di volersi rilanciare dimenticando le deludenti sconfitte incassate nel turno precedente. Speranza in questo caso avanzata con urgenza dai nostri prossimi avversari che non si stanno trovando in una posizione certo molto comoda del girone. Promossi insieme al Prodeco Montello al grado di neofiti della Promozione dopo aver compiuto un esaltante percorso di formazione giustificato da 19 successi e solo 3 battute d'arresto frutto di 63 gol fatti e 30 reti concesse, i bellunesi infatti si sono ritrovati a dover fare i conti con dei collettivi molto più esperti e attrezzati. Difficoltà che hanno costretto il club rossoblù a muoversi così lentamente da ritrovarsi ora a soli 2 punti di distanza dall'ultimo posto occupato dal Cornuda Crocetta. Alla luce del recente risultato positivo conseguito dal Cornuda, il pericolo di venir scavalcati dai "vicini di montagna" e ritrovarsi così a essere il nuovo "fanalino di coda", per la nostra rivale è dunque reale. Tuttavia si può star certi che al fine di cercare di uscire da questa disagevole situazione la neopromossa tenterà di sfruttare tutte le sue caratteristiche principali. Qualità come la buona volontà in possesso di ciascun giocatore. I ragazzi allenati dal tecnico Riccardo D'Alberto in tal senso finora hanno dimostrato di possedere una grande generosità nel cercare di intercettare il maggior numero di palloni possibili e nel portare reciproco sostegno. Una dote la quale, pur non impedendo agli stessi di mettere a nudo i limiti di una retroguardia piuttosto fragile capace di subire ben 42 reti potrebbe lo stesso spingere i contendenti a innalzare una muraglia difensiva. Prudente assetto che fornirebbe al ZTLL Sinistra Piave l'opportunità di avere un minimo di compattezza. Copertura che, se supportata da un adeguato pressing, permetterebbe al "nemico" di poter recuperare e ripartire velocemente. Oppure potrebbe mettere gli avversari nelle condizioni di ricercare la profondità e, attraverso i lanci lunghi, offrire alla punta classe '99 gli assist per superare sia la soglia delle sue 4 reti attualmente prodotte e sia a quella delle 17 marcature tutt'ora realizzate dall'intera squadra sgusciando alle spalle dei nostri centrali. Insomma, sul piano della tattica e della manovra il ZTLL promette di avere alcune semplici ma buone soluzioni da giocarsi. Tuttavia è nelle situazioni di palle inattiva che i rossoblu fanno più paura. Ciò grazie alla capacità di saper scodellare velenosi traversoni e battere tiri a giro sia sulle punizioni defilate che su quelle centrali. E poi in virtù di uno spiccato senso dell'anticipo messi in mostra sui calci d'angolo un po' da tutti i giocatori, in particolare dal centrocampista nonché bomber del gruppo con i suoi 5 gol, Andrea Rosso.

Dunque si tratta senza alcun dubbio di tanti potenziali pericoli i quali però possono essere evitati.

Questo tuttavia solo a patto che la nostra squadra si dimostri capace di saper riproporre quello stesso rigore tattico, quella stessa determinazione e intraprendenza offerte contro il Portogruaro. Requisiti indispensabili per riuscire a mettere in moto nel miglior modo possibile la manovra partendo innanzitutto da una buona gestione della retroguardia. Controllo della difesa che, oltre a un attento posizionamento, dovrà passare anche attraverso un disimpegno tanto rapido quanto più preciso possibile. Ciò al fine di poter da una parte eludere la pressione eventualmente portata alta degli avversari e dall'altra avviare con agilità l'impostazione. Disinvoltura la quale a sua volta potrà risultare necessaria a propiziare delle verticalizzazioni tra le linee utili per trovare la coppia modello d'attacco Florean e Sakajeva. Cioè una punta esterna (Florean) che, accentrandosi, grazie alle sue sponde può contribuire a mantenere alto il baricentro della squadra e favorire gli inserimenti. O la fluida distribuzione di palla potrebbe diventare molto importante per aggirare lo sbarramento difensivo ospite. E riuscire così, per mezzo della spinta esterna, a mettere in difficoltà lo stesso contendente provando magari a puntare soprattutto sulla corsa e sulla tecnica messa a disposizione sulla sinistra da Sakajeva. Trama che, se realizzata, darebbe ai "leoni" il modo di saltare degli uomini che tendono a soffrire colleghi dotati di maggior velocità e qualità. Conseguente superiorità numerica la quale infine metterebbe i biancorossi nelle condizioni di disorientare un gruppo che, in generale, ha dimostrato (almeno finora) di patire le incursioni condotte soprattutto sul lato mancino. In base a quanto detto, un organizzato ed efficiente sistema di gioco appare perciò essere quanto mai fondamentale. Attenzione però a non dimenticarsi di tentare anche quelle conclusione dal limite che, in virtù della potenza e raffinata precisione di tiratori come Benetton, potrebbero diventare buone scorciatoie per arrivare al gol. Così come occhio a non disdegnare nemmeno le opportunità offerte dai calci piazzati. Perché se è vero che, come accennato, i bellunesi hanno fatto delle palle inattive uno dei loro punti di forza è altrettanto vero che proprio gli stessi a volte denunciano qualche problema nel respingere le minacce in arrivo da punizioni o calci d'angolo. Al netto di ciò i presupposti per comporre un lieto finale ci sono tutti. Ora sta ai nostri "attori" trovare il modo di interpretare al meglio l'odierno appuntamento. Recitare la propria parte cercando di produrre rapidi scambi di prima e mettendoci la giusta attenzione e volontà per non sottovalutare il rivale, allontanare in classifica un'inseguitrice di troppo (il Caorle La Salute appena inseritasi alle nostre spalle) e donare al club l'occasione di tornare a esultare.

Sperando che questa volta possa davvero finire bene...

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ
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