27 Ottobre 2020
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OPITERGINA ALÈ INTERVISTA MISTER IVAN GREGORI

28-01-2018 08:00 - Società

A volte le imprese più importanti nascono nel silenzio. Se un esperto bookmaker, a inizio della stagione, avesse invitato a comprare una schedina e a puntare il classico euro prima sulla vittoria del Torneo d´Autunno ottenuta dagli Esordienti 2005 e poi sul 3° posto conseguito al Torneo di Natale dagli stessi giovani biancorossi, probabilmente gli avrebbero creduto in pochi. Anzi, forse quasi nessuno. Eppure questi ragazzi sono riusciti ad andare contro ogni più roseo pronostico e lo hanno fatto trovando il coraggio di fidarsi e affidarsi al loro allenatore: mister Ivan Gregori. Un tecnico forgiato dall´esperienza raccolta giocando al fianco di "leoni" sacri come Faloppa, Del Neri, Benedetti e Zigoni, che noi abbiamo sentito per capire come dopo aver contribuito a far entrare quell´Opitergina nella storia calcistica, oggi sia riuscito ad apporre insieme alla sua nuova squadra la firma anche su quest´altro capolavoro sportivo.

DOMANDA: Mister, da una parte i 25 punti tradottisi nel 1° posto ottenuto nel Torneo d´Autunno, dall´altra una semifinale e un 3° posto collezionati a Maser. Il Torneo di Natale è già passato, ma immaginiamo che la soddisfazione per aver messo insieme questo bottino di risultati sia ancora ben presente nel suo cuore. Che cosa pensa abbia permesso ai suoi "leoncini" di tagliare traguardi così importanti?

RISPOSTA: È stato fondamentale il gruppo e la famiglia e l´essere sorretti da una sana e convinta predisposizione al lavoro in campo.

DOMANDA: Come visto, la corsa dei suoi ragazzi si è rivelata molto felice. Tuttavia può accadere che il cammino calcistico, come quello della vita, a volte possa essere anche occupato da ostacoli che rendono faticoso raggiungere un determinato sogno dichiarato o segretamente coltivato. A tal proposito, qual è la squadra che vi ha maggiormente insidiato? Mentre, in campo o fuori, vi è per caso mai capitato di imbattervi in qualche particolare difficoltà? Infine, pur continuando a coccolare questo 3° posto, cosa ritiene abbia impedito ai suoi giovani di arrivare fino in fondo battendo ai regolamentari il Prodeco Calcio Montello?

RISPOSTA: Avendo una squadra più tecnica che muscolare, ci ha penalizzato in alcuni frangenti la pesantezza dei terreni di gioco. La squadra da battere era il Vazzola che ci ha tenuto testa fino allo scontro diretto decisivo. Nella partita di semifinale, invece, l´approccio alla partita dei miei giovani calciatori non è stato sereno come al solito, perché hanno sentito l´importanza della gara.

DOMANDA: Il 3° posto dei suoi Esordienti 2005, il podio raggiunto dagli Esordienti 2006, la qualificazione sfuggita solo per un soffio ai Pulcini 2007. Insomma, più che la 28ª edizione del Torneo di Natale questa sembra essere stata una bella passerella che ha dato alla società l´occasione di mostrare con orgoglio i progressi conseguiti dal settore giovanile. Allo stesso modo però, tale rassegna, con le sue 110 squadre e 43 società si è trasformata anche in un´ottima vetrina per il calcio a cinque, uno sport in crescita, ma forse ancora poco conosciuto. Da quando allena gli Esordienti, le sembra di aver notato sostanziali differenze tra questa "branca" di calcio e il calcio "tradizionale"? E, tra le due versioni, ce n´è una che le piace più dell´altra o la appassionano tutte e due?

RISPOSTA: Concordo pienamente nell´affermare che il Torneo di Natale 2017 è stata una valida esperienza per i nostri ragazzi ed una vetrina per la società a conferma del lavoro svolto nel settore giovanile. Mi appassionano ugualmente, sia il calcio a cinque che quello a undici, poiché sviluppano due tecniche di gioco sostanzialmente differenti, ma complementari. Se posso... proporrei un campionato a cinque indoor per i ragazzini nel periodo invernale.

DOMANDA: Quando si parla di vivaio si sentono sempre, nel professionismo, ma anche nelle altre categorie, opinioni diverse su come si debbano formare i ragazzi. C´è chi dice che l´allenamento migliore sia puntare sui carichi di forza per irrobustire il fisico. Chi preferisce la tattica. Chi invece antepone la tecnica. Tenendo conto dell´esperienza da lei maturata, a chi sentirebbe di dover dare ragione?

RISPOSTA: Vista la mia esperienza antepongo la tecnica e la tattica alla fisicità che riprenderemo a sviluppo raggiunto.

DOMANDA: Sempre rimanendo all´interno dell´area preparazione, quale impressione le ha fatto finora dirigere i giovani, in particolare questo gruppo? Educare i ragazzi le sembra più facile o più difficile che seguire i "grandi"?

RISPOSTA: Con i ragazzi siamo facilitati nel realizzare quanto imparato in campo in quanto sono vogliosi di apprendere. Con i grandi, essendo già formati, è più complicato in quanto dobbiamo dare degli stimoli che creino in loro un obiettivo finale importante.

DOMANDA: Come ha detto Valerio Massimo Manfredi, uno degli scrittori più in voga in questo momento, "a volte i ricordi diventano il presente e il presente svanisce come un ricordo lontano". Tra i giovani che ha visionato ce n´è uno che, assomigliandole per caratteristiche tecniche, posizione in campo e comportamento, talvolta le ha fatto tornare in mente i suoi trascorsi a Oderzo? E, sempre riguardo al suo passato, qua è il ricordo più bello che conserva tutt´ora di quella grande Opitergina?

RISPOSTA: I mie trascorsi opitergini riguardano la società come allenatore e dirigente (DS) per una decina di anni. Sarei felice che più di uno dei nostri ragazzi seguisse il mio percorso. Se ciò non avvenisse sarei, comunque, orgoglioso se alcuni di loro indossassero la maglia dell´Opitergina.

DOMANDA: Concludiamo rivolgendo di nuovo lo sguardo al presente. Il settore giovanile per ora è stato protagonista, tuttavia anche la squadra maggiore non è certo rimasta a guardare. Che idea ha di questo collettivo e cosa si aspetta di vedere da qui alla fine del campionato?

RISPOSTA: Spero che il settore giovanile, composto da validi e competenti allenatori, prosegua così sino a fine stagione. Colgo l´occasione per ringraziare tutti i collaboratori e gli accompagnatori, parte essenziale della nostra crescita. Come tifoso della prima squadra dico loro di non mollare mai. Forza Opitergina!

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ
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