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UNO CONTRO UNO: LUCA ANTONELLO VS VANNI MOSCON

18-08-2015 08:32 - Prima squadra

INTERVISTA A VANNI MOSCON (ALLENATORE U.S.D. OPITERGINA PROMOZIONE)

DOMANDA: Prima di questa sfida, otto gol subiti e nemmeno uno fatto, oggi, grande vittoria, ma soprattutto grande compattezza e gioco collettivo. Alla vigilia della partita con la Liventina, come giudica questa trasformazione? Cosa manca ancora, secondo Lei, a questa squadra, a poche settimane dall'inizio del campionato per poter essere definitivamente completa?

RISPOSTA: Questa è una squadra che ha cambiato tutti o quasi tutti, è una squadra che manca un po di amalgama, è una squadra che manca di giocare insieme, mancano i meccanismi, però c'è tanta voglia, entusiasmo, ci mancavano anche tre giocatori, diciamo che noi dobbiamo essere pronti per la Coppa Italia, con la Liventina noi dobbiamo cercare di fare bella figura, di non strafare, ma neanche fare brutte figure.

DOMANDA: 18 cadetti da limare contro 7 veterani, a fronte di una rosa complessiva di 25 elementi a disposizione di cui 5 classe '97 e 1 classe '98, per un'età media di 19 anni, dinnanzi ai 15 giovani su 18 della passata stagione, con, in questo caso, una differenza di 4 anni in meno. Se a tali dati ci aggiungiamo che ben 4 di questi sono il frutto del gentile contributo targato Juniores, allora ecco che il cerchio del Progetto Vivaio si chiude perfettamente. Alla luce di tale importante somatico passaggio di consegne, quali sono le Sue esatte aspettative finali per questi giovani? Secondo la Sua navigata esperienza e tenendo anche conto della dura lezione subita nel girone d'andata della passata stagione, qual'è o quali sono i segreti per riuscire, con un simile cambiamento, a mantenere in campo quello stesso giusto equilibrio tra affiatamento umano e affiatamento tecnico che sempre si viene a creare in un organico, fuori dal campo?

RISPOSTA: Sicuramente, avendo cambiato tanti giocatori è sempre difficile, però dobbiamo fare di tutto perché questo avvenga. Adesso la squadra è composta da giovani giocatori del vivaio, dobbiamo fare un giusto mix e inserirne uno alla volta o più di uno alla volta nell'organico, cercando di non commettere gli errori che erano stati commessi l'anno scorso all'inizio dell'anno. La squadra deve arrivare alla prima di campionato compatta, con volontà, con entusiasmo, con la voglia di fare risultato e con l'umiltà giusta che le squadre forti hanno.

DOMANDA: Il San Donà, con Saltarel e Andretta, il PortoMansuè, guidato dalla concretezza dell'attuale capocannoniere della Promozione, Zorzetto, figliol prodigo per un po' cercato e, però alla fine, abbandonato, il Conegliano sorretto dall'ex ariete biancorosso, Dall'Acqua. Senza dimenticare la prevedibile minaccia di Portogruaro e Favaro. Insomma, la Sua nuova squadra sta per tuffarsi in un vero e proprio revival ricco di gloriosi e nostalgici ricordi che, però, alla lunga, potrebbero rivelarsi pericolosi. In questo senso, tenendo conto dell'obiettivo, teme di più la concorrenza dei giocatori del "passato" e delle squadre blasonate o gli imprevedibili urti delle possibili outsider che potrebbero sorgere, cammin facendo?

RISPOSTA: Le outsider ci sono sempre una o due ogni anno, vengono fuori, non si sa perché, perché hanno lavorato bene, hanno inserito solo un paio di giocatori, avevano una buona ossatura l'anno scorso, però diciamo che noi dobbiamo competere con grosse squadre tipo PortoMansuè, tipo Conegliano. L'Opitergina è una squadra che deve inserirsi bene in questo gruppo, una squadra che ha tanto da lavorare. Sicuramente, secondo me, se si riesce a lavorare in una certa maniera si riuscirà ad avere qualche soddisfazione importante, senza partire male com'è partita l'anno scorso.

DOMANDA: Concludiamo con qualche Sua considerazione personale sul calcio professionistico, a beneficio degli appassionati. La Juve, ancora una volta, nonostante qualche piccola incertezza dettata dal nuovo assestamento tecnico offerto dal mercato, ha dimostrato in Supercoppa, di essere rimasta la squadra da battere. Tuttavia, anche Roma, Napoli, Fiorentina e Milan si sono rafforzate molto. Secondo Lei, quali tra queste big può avere, ora, più possibilità di giocarsela alla pari? E, in questo caso, oltre alle "solite note", potrebbero esserci ulteriori sorprese? Per quanto riguarda l'ambito europeo, secondo Lei, il Milan riuscirà a ritrovare il proprio habitat? E la Juve, riuscirà a ripetere la passata stagione o ritiene che Barcellona, Bayern e Real, siano ancora un passo avanti?

RISPOSTA: Io sono tifoso del Milan, ma sono simpatizzante della Juve, è una squadra abituata a vincere, è difficile che perda; è abituata a soffrire e però nelle partite importanti c'è sempre, l'anno scorso ha perso, però poteva anche andarle meglio, sicuramente è ancora dietro alle squadre tipo Barcellona, Bayern... Per quanto riguarda il campionato, è una squadra che ha mentalità, è una squadra che ha determinate caratteristiche vincenti, ha una passione incredibile e anche un attaccamento alla maglia delle volte esagerata. Se parliamo del Milan nonostante abbia fatto acquisti è ancora lontano. Le squadre favorite saranno Roma, saranno Napoli, saranno Lazio, ma io ho paura che il Milan non lo sia.


Fonte: USD OPITERGINA
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