15 Dicembre 2019
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ENTRIAMO IN CAMPO: OPITERGINA-CAVARZANO OLTRARDO

30-11-2019 20:00 - Entriamo in campo

Il nemico peggiore a volte è quello che credi di poter battere senza troppa fatica.

Quindi fai attenzione.

Se nel mondo del calcio, oltre all'ormai massiccia e sempre aggiornata documentazione che riunisce le norme del gioco ci fosse pure una Gazzetta dove poter inserire anche le regole non scritte imposte dallo stesso sport, la frase di apertura dell'articolo meriterebbe particolare considerazione.

Sì perché il monito sembra riassumere bene il rischio di un'inattesa frenata a cui i ragazzi potrebbero andare incontro in questa nuova giornata di campionato.

La minaccia, alla luce di un torneo che dal secondo piano della classifica in giù continua a essere sconvolto dai continui cambi di posizione compiuti dalle altre concorrenti, presentandosi come una pericolosa costante appare fondata visto che sta per essere lanciata dal Cavarzano Oltrardo.

Ossia un altro ospite dall'aria innocente.

In realtà ben equipaggiato che nel suo fodero possiede molte munizioni per far male.

Risorse le quali, in questo caso, vengono offerte per prima cosa direttamente dalla panchina.

Ovvero da Massimiliano Parteli, uno dei migliori tecnici presenti sulla piazza del dilettantismo. Un mister in grado, grazie alla sua organizzazione e al suo carattere già mostrati comandando la Luparense, l'Union Ripa La Fenadora e il Liapiave, di trasmettere ai giocatori carisma. E disciplina sul piano tecnico-tattico e agonistico.

Inoltre i bellunesi, rispetto alla maggior parte delle altre compagini, possono contare anche su un'arma segreta in più: il mister aggiunto Jacopo D'Antimo.

Il classe '94 infatti, dopo aver riposto i guantoni con cui ha difeso le porte del Belluno e dell'Union Ripa, è riuscito a guadagnarsi la stima del tecnico il quale lo ha fortemente voluto al suo fianco assegnandogli la carica di match analyst. Ruolo, quello di dover annotare i pregi e i difetti degli avversari per poi suggerire al mister le contromisure adeguate, particolare nel dilettantismo, ma ormai di moda nel professionismo, molto delicato che D'Antimo è riuscito a ottenere grazie alla sua formazione.

Un addestramento variegato e duro fatto di corsi specifici e avventure in certi casi uniche nel loro genere.

Esperienze come quella vissuta nel club australiano Marconi Stallions Football Club nella New South Wales League. O da allenatore del Sois in Terza Categoria. O ancora da coach della Juniores alle dipendenze dello stesso Cavarzano.

Si tratta di una cultura calcistica la quale, insieme alle indicazioni di Parteli, sta aiutando i giallorossi a trovare in campo un loro bilanciamento. Ed è proprio affidandosi a questo equilibrio che i giallorossi proveranno l'impresa di arrestare l'invincibile armata biancorossa forse cercando di rimanere più corti possibile. Vicinanza tra i reparti favorita da un continuo movimento senza palla e da rigide marcature che, per mezzo di continui contrasti e rientri, potrebbe permettere ai mediani di approfittare dell'eventuale incertezza viziata dall'assenza di De Pin e metterli nelle condizioni di pressare alti. Ciò al fine di impedire ai nostri di sviluppare il gioco partendo come sempre da una prima impostazione arretrata.

Questo stesso atteggiamento rischia poi di propiziare pure i ripiegamenti di una difesa governata dal centrale classe '92 Marco Paier la quale, attraverso i 10 gol subiti, sta dimostrando di essere ben stabile e abbastanza dura da abbattere. Insomma, le insidie ancora una volta non mancano di certo. In più, come se non bastasse, a complicare ancora una sfida già di suo piuttosto impegnativa ai guai di un'infermeria occupata da Zorzetto e Rocco si è ora aggiunta anche l'assenza nel nostro cast di giocatori di alcuni illustri interpreti come De Pin e Alcantara.

Dunque, in attesa di poter riaccogliere i due attaccanti trattenuti da degli infortuni accusati ai legamenti della caviglia e alla spalla e per sopperire alla mancanza di talento offerta dagli altri due atleti squalificati, ai ragazzi sarà richiesto di fare ancor più gruppo.

Fare gruppo puntando quanto possibile sulla rapidità d'esecuzione. Velocità che, in questo caso, sarà necessaria per favorire dei disimpegni scorrevoli e precisi. Prime uscite necessarie a mettere i centrali difensivi nelle condizioni di sfuggire con agilità alla morsa del pressing ospite e coinvolgere subito i centrocampisti. Mediani condotti da un Franzin in buona forma i quali a loro volta saranno chiamati ad accorciare e stringere le marcature. Questo per "placcare" Simone Malacarne. E impedire al regista classe '89 di dettare suggerimenti che possano dare modo alla rapida e tecnica punta esterna classe '98 Jacopo Paier e all'altrettanto rapido laterale offensivo ex Montebelluna Enrico Savi di sganciarsi e sfondare sugli esterni.

Tuttavia la squadra, oltre che sorvegliare la propria metà campo e prevenire possibili infiltrazioni "nemiche", dovrà cercare anche altre alternative per arrivare all'ambita meta dell'area avversaria.

Visto che in avanti non potranno contare sull'incontenibile reattività di Alcantara i "leoni" infatti, più che ricercare con lanci lunghi la profondità, avrebbero forse bisogno (condizioni climatiche e del terreno permettendo) di lasciarsi guidare dall'organizzazione. Ovvero provare a progettare manovre un po' più elaborate lasciandosi però comunque guidare da un certo istinto. Soluzione solo all'apparenza contraddittoria perché producendo un gioco verticale fatto di rapidi scambi di prima i nostri potrebbero avere l'opportunità di trovare De Freitas. E tentare di scardinare la difesa bellunese facendo leva sia sulla qualità garantita tra le linee e sulle corsie laterali dallo stesso brasiliano (oppure da un Carniello che questa volta potrebbe avere più minuti a disposizione), che sulla corsa sfoderata in fascia da Daniel.

Tutto ciò in maniera tale da poter, alla fine, liberare l'esperta tecnica di Florean. Oppure sfruttare le conclusioni dal limite favorendo non solo gli inserimenti di Martini e Pavan, ma eventualmente anche quelli di Uliari. Un pilastro difensivo ormai integratosi perfettamente nel gruppo che, come visto contro il Lovispresiano, non si fa problemi nel salire e dare un contributo anche in fase realizzativa.

Per poter avere maggiori probabilità di aggiungere alla lista delle rivali "scalpate" anche il Cavarzano i biancorossi infine non dovranno limitarsi solo a capitalizzare al massimo ogni azione, ma cercare di approfittare pure dei calci piazzati.

Punizioni e calci d'angolo che potrebbero trasformarsi in preziose password per violare l'area e sbloccare il risultato.

Nonostante ciò, ancor più della tattica, sarà importante che i ragazzi oltre che continuare a mostrare la consueta attenzione e personalità nel voler fare ancora un altro pieno di punti sappiano mantenere assolutamente i nervi saldi.

Ciò per evitare che qualche altro compagno, finendo anticipatamente sotto la doccia, vada ad aggravare gli equilibri di un gruppo ultimamente già messo a dura prova. E che soprattutto la squadra mostri l'umiltà necessaria per non sottovalutare l'avversario ed evitare così di incappare in una spiacevole sorpresa.

Perché, come ricorda spesso il calcio, tra le regole non scritte di questo sport ce n'è una che recita: il nemico peggiore a volte è quello che credi di poter battere senza troppa fatica.

Luca Antonello


Fonte: OPITERGINA ALÈ

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