27 Ottobre 2020
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VENTIRIGHE: RIFLESSIONI DOPO IL GIRONE DI ANDATA

23-12-2019 20:00 - Ventirighe

A metà dell'opera.

Eh sì, potrà fare uno strano effetto eppure incitando ed esultando, gran parte del tempo di questa nuova stagione se n'è già andato portando via con sé il girone d'andata.

Una prima parte di campionato la quale ha visto i nostri ragazzi prendere subito la guida nel proprio gruppo e, con la velocità dei 36 punti presi in 15 partite, condurre quasi a senso unico il torneo.

Si tratta di una cifra senza alcun dubbio impressionante che però non svela davvero i segreti che donano a questa squadra una forza prodigiosa.

Per comprendere fino in fondo il merito di un gruppo capace di aggiudicarsi ormai metà Promozione è necessario soffermarsi non tanto sui numeri ma, ancora una volta, sulla qualità del gioco espresso. Gioco che è stato elevato alla massima concretezza da Conte, primo autore di questo parziale successo biancorosso.

Il nuovo maestro proponendo la formula del 3-5-2 e del 4-3-3 e indovinando spesso come nell'ultima uscita i cambi, ha trovato subito l'alchimia giusta.

Un equilibrio tattico il quale è riuscito a mettere i suoi apprendisti nelle condizioni di fare vere magie tecniche imparando in fretta dagli errori che nelle prime partite esponevano la difesa alle ripartenze rivali. E anche di saper riscattare subito l'unica resa imposta dal Treviso Academy.

Abilità favorita dalla tendenza a spingere la retroguardia fin nella metà campo per tenere il baricentro alto. Oppure l'abitudine a cambiare il gioco aprendo sulle fasce, principalmente su quella sinistra.

Tutti propositivi vizi esaltati soprattutto contro il Godega che, in generale, hanno permesso ai pilastri Campaner, Uliari, Moretto e Scomparin di impostare le iniziative dei compagni.

A Pavan, Alcantara e Daniel di sorprendere, con la loro velocità e qualità, ai lati i "nemici".

E a De Freitas di far brillare riflessi di tecnica verdeoro svariando sul fronte offensivo o dando una mano in copertura.

Tuttavia a questi singoli pregi la squadra è riuscita ad aggiungere anche valori collettivi.

Valori come la capacità di sapersi muovere rapidamente in verticale e di prima mostrando una feroce determinazione da veri "leoni" nel mantenere sotto pressione i contendenti per rilanciare l'azione.

O bravura nello sfoggiare quell'umiltà ben rappresentata dai rientri dell'esperto De Pin utile per sbarrare la strada agli avversari.

Personalità e ambizione dunque.

Ma anche attenzione e spirito di sacrificio.

Doti viste in particolare contro il Calcio Marcon che, oltre a non far sentire troppo il peso delle assenze a lungo accusate (tra tutte quelle di Zorzetto, Alcantara, Carniello e Campaner) hanno portato 20 gol, sottolineato l'istinto predatore di Zorzetto (7 reti), la volontà di ritagliarsi un posto importante di Cattelan, l'abilità di dirigere il gioco del rientrante Carniello, gli inserimenti di Martini e anche la solidità di una difesa capace di prendere appena 6 gol.

Insomma, si tratta di risultati che in vista del prossimo anno fanno ben sperare.

Ciò a patto che i ragazzi, al rientro dal riposo, sappiano conservare le virtù caratteriali giuste e ritrovare presto quel ritmo per provare non solo a mantenere inviolata la nostra casa, ma magari incrementare il bottino pure in trasferta (sono 20 infatti i punti ottenuti all'Opitergium a fronte dei 16 esterni) e completare così l'opera chiamata promozione.

Buon Natale, felice anno nuovo e... forza OPITERGINA!

Luca Antonello


Fonte: USD OPITERGINA
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