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Ventirighe Opitergina - Arcella Padova

11-02-2023 10:23 - Ventirighe
Toccato il fondo non rimane che ... risalire !
Eh, sì, quando la palla non vuole rotolare nella direzione giusta sembra che non ci sia proprio niente da fare. Il timore si era incominciato a sentire dopo la severa sconfitta subita contro il Vittorio Falmec ed è diventato conferma al fischio finale dell'ultima sfida disputata.

Il turno infrasettimanale contro l'Arcella in teoria avrebbe dovuto essere il giorno del riscatto capace di risollevare la squadra e riportarla a ridosso dei playoff. Invece anche in una sfida all'apparenza così comoda tutto si è messo a giocare contro. Non che i ragazzi ovviamente non ci avessero provato a cambiare qualcosa. Pur avendo subito il primo rischio a soli tre minuti dall'inizio della gara, il gruppo infatti ha cercato di scrollarsi subito di dosso l'ansia prodotta dal brivido mostrando forza di volontà nel lottare su ogni pallone per contendere il possesso agli ospiti e avventarsi velocemente in contropiede. Il problema è che, oltre a ritrovarsi quasi sempre intrappolati nelle folte marcature prodotte dagli ospiti in mezzo al campo, a sbattere contro la loro insuperabile diga difensiva e a soffrire le improvvise fughe tentate da Tamponi e Rossi, i nostri hanno anche dovuto fare i conti con un altro gol incassato. Se a questo ci aggiungiamo i miracoli di un portiere, Berto, travestitosi da Superman, il beffardo zampino della sfortuna che deviando sul palo una palla che sembrava dovesse infilarsi in rete, continua ad accanirsi senza pietà e l'occasione forse più grossa di tutta la sfida stoppata dall'arbitro, allora sembra che la rassegnazione debba vincere.

La delusione ora rischia di chiamare altra delusione aumentando l'insicurezza e gli avversari pare che abbiano sempre qualcosa in più. Un brutto circolo vizioso, aggravato dagli infortuni di Lorello, Berardi, Ferreira, Pellegrini e Pontin che, come sta mostrando il Milan, minaccia anche il nostro club di vanificare quanto di buono è stato fatto nel girone d'andata. Eppure anche se per ora non si vede via d'uscita la soluzione continua a rimanere quella indicata da un condottiero, mister Bodo, che di prove e difficoltà ne ha viste tante: mantenere la serenità. Mantenere la serenità necessaria per ritrovare l'attenzione e la pazienza utili a evitare di perdere facilmente troppi palloni in zone pericolose del campo come successo nel secondo tempo. E la precisione per completare di più l'ultimo passaggio e aumentare le probabilità di riuscire a finalizzare meglio la mole di lavoro ogni volta prodotta. Calma poi richiesta per riacquistare fiducia, coraggio e grinta in modo da contrastare ancora con combattuti, ma leali duelli gli avversari e proporre altre offensive lasciandosi trascinare dalla qualità e incontenibile forza di un Akafou generoso nell'abbassarsi per favorire l'impostazione. Servire meglio un Morbioli instancabile nell'effettuare scatti e sponde per tenere su la squadra. O provare a ridare entusiasmo a un Tagliapietra apparso un po' spento e coinvolgere un mai domo Tesolat tentando di sfruttare di più le fasce.

Tutto ciò per tornare a far rotolare nella direzione giusta la palla e ritrovare la speranza di risalire la classifica.
Perché, come dice anche il proverbio: toccato il fondo non rimane che ... risalire !


Fonte: Luca Antonello

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